Marcello Pirovano

Come cambia la resistenza sulla Tav dopo le Europee

Come cambia la resistenza sulla Tav dopo le Europee

Salvini: «L’esito del voto è chiaro». Toninelli frena: «Non cambia nulla». E gli antagonisti sono pronti a dare battaglia contro l’avanzata leghista. Il punto sull’Alta velocità Torino-Lione.

28 Maggio 2019 21.32

Like me!

E ora la tensione politica corre ad Alta velocità. La Tav Torino-Lione si fa o no? Le posizioni dei gialloverdi sono arcinote: Movimento 5 stelle contrario, Lega favorevole. Il problema è che dopo il 34% delle Europee il Carroccio è uscito talmente rinforzato negli equilibri di governo che ora vuole spingere sull’acceleratore della grande opera. Ma i No Tav sono pronti a opporsi.

Matteo Salvini è stato chiaro: «L’agenda la dettano gli italiani». Tradotto: la faremo perché ci hanno votato in tanti. E poi, ancora: «Le forze a favore della Tav hanno preso l’80%-85%. Se fosse stato un referendum l’esito mi pare chiaro». Solo il ministro dei Trasporti, il grillino Danilo Toninelli, ha provato ad arginare il leghista: «Non cambia assolutamente nulla, i miei dossier vengono gestiti oggi come venivano gestiti prima delle elezioni».

Il risultato elettorale non ci ha mai spaventato e non ci spaventa nemmeno questa volta, chi ci ha dato per scomparsi ha fatto male i conti.
(Il Movimento No Tav)

Ormai la battaglia è diventata «il simbolo della resistenza» contro l’avanzata della Lega e del suo leader. I No Tav della Valsusa hanno lanciato la carica: «Il risultato elettorale non ci ha mai spaventato e non ci spaventa nemmeno questa volta, chi ci ha dato per scomparsi ha fatto male i conti» e la débâcle elettorale dei cinque stelle dimostra soltanto «la completa indipendenza del nostro movimento, che non ha mai firmato cambiali in bianco con nessuno».

I NO TAV: «NON SIAMO FILOGOVERNATIVI»

Le Comunali in Val di Susa, a dispetto delle analisi dei politici, hanno confermato la sostanziale tenuta del movimento: «Le nostre amministrazioni si sono praticamente riconfermate», hanno detto gli attivisti, e la perdita di Susa è stata abbondantemente ripagata dalle «vittorie significative a Bussoleno Giaglione». Quello lanciato dai No Tav, alla vigilia di un’estate che come al solito si annuncia ricca di manifestazioni e iniziative, è un messaggio agli sconfitti: «Il M5s evidentemente ha pagato la mancanza di decisione e di risultati rispetto alle aspettative che si erano create, sulla Tav come su tutto il resto. Negli scorsi mesi abbiamo sorriso parecchio nel leggere chi ci accusava di essere diventati filogovernativi. Noi che di governi ne abbiamo visti passare tanti eravamo certi che i nodi sarebbero venuti al pettine. A giudicare dalla dichiarazioni post voto, la Tav si annuncia già da ora come il principale terreno di scontro e di resistenza. Anche contro l’avanzata di Salvini».

SCADUTI I TERMINI DELLE CANDIDATURE AGLI AVIS DE MARCHÉS

Il 28 maggio sono scaduti i termini delle candidature agli Avis de Marchés, le manifestazioni di interesse verso i bandi dei lavori di completamento del tunnel di base: tre lotti dall’importo complessivo di 2,3 miliardi di euro. In apparenza, un passo avanti verso la costruzione della Tav.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *