Eurovision 2024, anche gli artisti della Svezia chiedono l’esclusione di Israele

Redazione
30/01/2024

Con una lettera aperta, circa mille cantanti del Paese ospitante si sono schierati contro la partecipazione al festival per la «brutale guerra a Gaza». Fanno seguito a una petizione lanciata da Finlandia e Islanda.

Eurovision 2024, anche gli artisti della Svezia chiedono l’esclusione di Israele

Si allarga il fronte del no per la partecipazione di Israele al prossimo Eurovision, che si terrà a Malmö dal 7 all’11 maggio. Dopo Finlandia e Islanda, anche mille artisti della Svezia, nazione che ospiterà il festival, con una lettera aperta ne hanno chiesto l’esclusione dal concorso a causa della «brutale guerra a Gaza». Come ha riportato il quotidiano locale Aftonbladet, consentendo la presenza di Tel Aviv, l’Unione europea della radiodiffusione (Ebu) «sta utilizzando due misure diverse, minando la credibilità dell’organizzazione». Chiaro il riferimento, come si legge nella lettera, all’esclusione nel 2022 della Russia dopo l’invasione in Ucraina e a quella della Bielorussia l’anno precedente per aver violato le regole sulla libertà di stampa. «Il fatto che ai Paesi che si pongono al di sopra del diritto umanitario sia consentita la partecipazione banalizza le violazioni e rende invisibile la sofferenza delle vittime».

Eurovision, tra i firmatari svedesi anche la madre di Greta Thunberg

«Gli atroci crimini di guerra commessi dall’organizzazione terroristica di Hamas non esonerano Israele dai suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale come Stato democratico», hanno proseguito gli artisti svedesi. «In quanto operatori culturali, è nostro dovere esercitare pressioni su attori come l’Ebu affinché apportino i cambiamenti necessari. Crediamo nella musica come forza unificante, l’Eurovision è un progetto di pace e ha l’ambizione di unire i Paesi e i cittadini. Consentire la partecipazione di Israele mina non solo lo spirito della competizione ma l’intera missione del servizio pubblico». Parlando di un disastro umanitario, gli artisti che hanno firmato la lettera hanno ricordato i 25 mila palestinesi, di cui 10 mila bambini, che hanno perso la vita e i continui attacchi che hanno spinto alla fuga l’85 per cento della popolazione di Gaza.

Con una lettera aperta, mille artisti svedesi hanno chiesto l'esclusione di Israele dall'Eurovision Song Contest 2024 in programma a maggio.
Il cantante svedese Karin Dreijer alias Fever Ray in concerto (Getty Images).

Tra i mille firmatari della lettera ci sono i cantanti Robyn e Fever Ray, il duo folk First and Kit nonché alcuni ex concorrenti dell’Eurovision tra cui Eric Saade. In elenco anche Malena Ernman, cantante mezzosoprano e madre dell’attivista per il clima Greta Thunberg. Non c’è tuttavia Loreen, cantante che grazie al successo nel 2023 con il brano Tattoo ha bissato il trionfo di Baku nel 2012 con Euphoria. Non hanno firmato la lettera nemmeno i quattro membri degli Abba o Per Gessle, che con Marie Fredriksson formò i Roxette. Già prima degli artisti svedesi un contingente di 1400 musicisti di Finlandia e Islanda aveva chiesto a gran voce a metà gennaio l’esclusione di Israele dall’Eurovision. «Non è in conformità con i nostri valori che un Paese che commette crimini di guerra e porta avanti un’occupazione militare abbia un palcoscenico pubblico per ripulirsi l’immagine in nome della musica».