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Come funziona l'eutanasia legale in Europa

Come funziona l’eutanasia legale in Europa

Il suicidio assistito di una adolescente olandese ha riaperto la questione del fine vita, legale nel Paese dal 2002. Ma già diverse nazioni hanno adottato una legislazione simile. La scheda.

04 Giugno 2019 20.40

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Il caso della ragazza olandese di 17 anni che si sarebbe lasciata morire (non è ancora chiaro se si sia trattato di eutanasia o meno) dopo anni di sofferenze psichiche per una violenza subita da bambina è l’ultimo capitolo di una storia cominciata nel 2002 proprio in Olanda. È stato questo Paese il primo a legalizzate l’eutanasia diretta e il suicidio assistito e, due anni più tardi, ad approvare il «protocollo di Groningen» sull’eutanasia infantile.

IL CASO DI BELGIO E LUSSEMBURGO

È iniziato in questo modo un percorso decisamente difficile e animato da un dibattito spesso molto acceso che in Europa ha portato ad adottare soluzioni diverse, in altri casi più sfumate e in altri più radicali, con Paesi che hanno riconosciuto l’eutanasia e altri che hanno continuato a bandirla come omicidio. Il primo a seguire l’esempio dell’Olanda è stato il Belgio, che nel 2003 ha legalizzato l’eutanasia e che nel 2016 l’ha estesa ai minori. In Lussemburgo, dove è stata legalizzata nel marzo 2009, questa pratica vale invece soltanto per gli adulti e per i pazienti in condizioni di salute considerate «senza via d’uscita».

LE DISPOSIZIONI SOFT DI FRANCIA E REGNO UNITO

La Svizzera prevede sia l’eutanasia attiva indiretta (assunzione di sostanze i cui effetti secondari possono ridurre la durata della vita), sia quella passiva (interruzioni dei dispositivi di cura e di mantenimento in vita), sia il suicidio assistito. La Francia ha introdotto con la legge Leonetti del 2005 il concetto di diritto al «lasciar morire», che favorisce le cure palliative. In Gran Bretagna, dove l’interruzione delle cure a certe condizioni è autorizzata dal 2002 e si è introdotto anche il concetto dell’aiuto al suicidio «per compassione», dal 2010 le sanzioni sono meno dure che in passato.

EUTANASIA ILLEGALE IN IRLANDA E ITALIA

La Svezia ha legalizzato l’eutanasia passiva nel 2010, tollerata anche in Germania, Finlandia e Austria su richiesta del paziente. In altri Paesi, come Danimarca, Norvegia, Ungheria, Spagna e Repubblica Ceca il malato può rifiutare le cure o l’accanimento terapeutico. In Portogallo sono condannate sia l’eutanasia passiva sia quella attiva, ma è consentito a un comitato etico di interrompere le cure in casi disperati. L’eutanasia resta invece illegale in Irlanda e in Italia.

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