Evergrande, disposto l’ordine di liquidazione per il gruppo immobiliare più indebitato al mondo

Redazione
29/01/2024

La società, simbolo della crisi del mattone in Cina, non è riuscita a presentare un piano di ristrutturazione del debito convincente per i suoi creditori internazionali. Può però ancora ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di Hong Kong.

Evergrande, disposto l’ordine di liquidazione per il gruppo immobiliare più indebitato al mondo

Come risultato del mancato accordo con i principali creditori dopo che la maratona negoziale del fine settimana si è conclusa con un nulla di fatto sulla ristrutturazione del debito offshore, il tribunale di Hong Kong ha disposto l’ordine di liquidazione di Evergrande, il gruppo immobiliare più indebitato al mondo. Diventato nel 2021 il simbolo della crisi del mattone in Cina, Evergrande ha (o meglio aveva) oltre 1.300 progetti immobiliari in più di 280 città, metà dei quali però bloccati da tempo per mancanza di liquidità. La società può ancora ricorrere in appello.

Evergrande, disposto l'ordine di liquidazione per il gruppo immobiliare cinese, il più indebitato al mondo.
Complesso residenziale a Nanchino, costruito da Evergrande (Getty Images)

Nel 2021 era andata in insolvenza a causa del forte indebitamento

Evergrande, andata in insolvenza nel 2021 a causa del forte indebitamento (oltre 300 miliardi di dollari), scatenando un’enorme crisi nel settore immobiliare cinese, a lungo considerato il motore di crescita vitale per la seconda economia mondiale, ad agosto del 2023 aveva presentato istanza di fallimento in un tribunale di New York invocando il Chapter 15, simile all’amministrazione straordinaria italiana.

Evergrande, disposto l'ordine di liquidazione per il gruppo immobiliare cinese, il più indebitato al mondo.
Evergrande è il gruppo immobiliare più indebitato al mondo (Getty Images).

L’ascesa e la caduta di Xu Jiayin, il fondatore di Evergrande

L’ascesa di Fondata da Xu Jiayin nel 1996, Evergrande una dozzina di anni dopo aveva raccolto 722 milioni in un’offerta pubblica iniziale alla Borsa di Hong Kong, per poi avventurarsi in una serie di operazioni rischiose in altri settori come industria agroalimentare, automotive (nell’elettrico) e calcio, investendo pesantemente nel Guangzhou (ribattezzato appunto “Guangzhou Evergrande”), capace di vincere otto campionati cinesi e due Champions League asiatiche. Nel 2017 le azioni di Evergrande erano salite di quattro volte il loro valore, rendendo Xu Jiayin l’uomo più ricco della Repubblica popolare. Nel 2023 Evergrande ha scosso i mercati quando ha dichiarato di non poter emettere nuove obbligazioni come parte dei suoi piani di ristrutturazione del debito offshore, a causa di un’indagine normativa sulla sua principale controllata domestica, Hengda Real Estate. Poi il titolo è crollato a Hong Kong (-25,45 per cento) dopo che Hengda non ha potuto onorare una tranche di bond sul mercato interno per un valore di 4 miliardi di yuan (547 milioni di dollari), sempre a causa dell’inchiesta governativa sulle attività della controllata. Da settembre, è emerso, Xu Jiayin è sotto il controllo della polizia, «monitorato in un luogo designato» in uno stato di «sorveglianza domiciliare».