Ex Ilva di Taranto, proclamato sciopero di 48 ore dei lavoratori dell’area Altoforni

Redazione
06/12/2023

L'azienda sostiene che lo stop previsto delle macchine serva a garantire opere manutentive, ma i sindacati temono che possa essere solo il preludio dello spegnimento totale dello stabilimento.

Ex Ilva di Taranto, proclamato sciopero di 48 ore dei lavoratori dell’area Altoforni

Nello stabilimento siderurgico di Taranto, ex Ilva, i lavoratori di esercizio dell’area Altoforni hanno proclamato uno sciopero per 48 ore che decorrono dalla mattina di mercoledì 6 dicembre. Ad annunciare la sospensione dal lavoro sono stati i delegati Rsu Fim, Fiom e Uilm di Acciaierie d’Italia, che hanno inviato una comunicazione all’azienda diffidandola dal fermare l’impianto Afo2, già in fase di rallentamento della carica. Si ricorda inoltre che l’iniziativa di protesta è stata attuata nel giorno dell’assemblea dei soci di Acciaierie d’Italia, che si è riunita per decidere come affrontare la crisi finanziaria.

Per i sindacati l’azienda vuole lo stop totale dello stabilimento

L’azienda ha spiegato che è necessario avviare un programma di interventi manutentivi riguardanti diverse aree produttive, con la fermata per sette giorni dell’Altoforno 2, ma per i sindacati «potrebbero determinarsi situazioni di criticità dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori, dal punto di vista ambientale e di salvaguardia degli impianti con la conseguente fermata totale dello stabilimento». La sospensione dell’attività dell’impianto comporta l’utilizzo del solo Altoforno 4, essendo già fermi l’Afo5 e l’Afo1. Lo sciopero, precisano le sigle metalmeccaniche, viene attuato «per impedire che ArcelorMittal continui nel suo ricatto, utilizzando i lavoratori e la fabbrica come scudo, per ricevere ulteriori risorse pubbliche da sperperare fino alla chiusura dello stabilimento».