Expo 2030, l’attacco di Bertolaso: «Roma è una discarica, non l’avrebbe votata neanche un aborigeno»

Redazione
29/11/2023

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia: «Da cittadino romano sono addolorato, è stata una grande umiliazione». Critica anche Letizia Moratti: «Per Expo 2015 a Milano sono stata sostenuta da Prodi, Berlusconi e Renzi e ho visitato 80 Paesi a spese mie».

Expo 2030, l’attacco di Bertolaso: «Roma è una discarica, non l’avrebbe votata neanche un aborigeno»

La vittoria di Riad, che si è aggiudicata l’Expo 2030, e il terzo posto di Roma, con appena 17 preferenze ricevute a Parigi, continuano a far discutere. Anche dalla Lombardia sono arrivati attacchi e commenti dopo il flop della candidatura della Capitale. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è stato uno dei più critici dopo la sconfitta. Ha dichiarato: «Oggi vediamo gli alibi che vengono fuori ma neanche un aborigeno avrebbe votato per Roma. La più bella città del mondo che è stata ridotta come una discarica a cielo aperto e nessuno chiede scusa e pensa anche di andarsene di notte, lasciando il disastro che ha combinato in questi anni».

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Expo 2030, l'attacco di Bertolaso «Roma è una discarica, non l'avrebbe votata neanche un aborigeno»
I festeggiamenti di Riad per la vittoria (Getty Images).

Bertolaso: «Un’umiliazione che provoca rabbia»

L’assessore Bertolaso ha poi proseguito: «Siamo arrivati a questa umiliazione che, da cittadino romano, mi avvilisce e mi provoca anche molta rabbia. Come cittadino romano oggi non posso non manifestare la mia grande umiliazione per la scelta che è stata fatta ieri. Per la scelta che è stata fatta e per come è stata fatta, per il ruolo riservato alla mia città che amo come la mia famiglia. Questo mi ha addolorato parecchio». Nel 2021 lo stesso Guido Bertolaso ha rifiutato la candidatura a sindaco di Roma che gli è stata proposta dal centrodestra.

Letizia Moratti: «Il governo non l’ha sentito come evento importante»

Anche Letizia Moratti ha poi commentato la notizia in diretta a L’Aria che tira, su La7. L’ex sindaca di Milano ha ricordato la vittoria del capoluogo lombardo nel 2015 e ha attaccato: «Questa Expo non è stata sentita come evento importante da parte di questo governo. Io sono stata sostenuta da Prodi, Berlusconi e Renzi. Io ho visitato 80 Paesi a spese mie. Questa Expo era stato ideato da governo precedente, era sbagliato il titolo che avevano scelto, il nostro “Nutrire il pianeta, energia per la vita” era certamente un titolo più sexy di quello di Roma».

Expo 2030, l'attacco di Bertolaso «Roma è una discarica, non l'avrebbe votata neanche un aborigeno»
La premier Giorgia Meloni a Parigi a giugno per presentare la candidatura italiana (Getty Images).

Sala: «Non mi attaccherei al tema dei petroldollari»

Quasi contemporaneamente le ha dato manforte l’attuale sindaco di Milano, Beppe Sala: «Penso che su queste competizioni si deve affiancare al sistema nazionale del Governo, che non è mai fortissimo rispetto ad altri Paesi, una capacità locale forte. Expo 2015 fu portata a casa grazie alla determinazione di Letizia Moratti. Bisogna riconoscere a lei questo merito e questo ci deve insegnare che partite così difficili devono essere gestite in combinata tra Governo e istituzioni locali. Poi non mi attaccherei al tema dei petroldollari, che ci sono, ma si sapeva anche quando si è iniziata questa gara. C’è stata una enorme differenza tra quella che è stata la gara milanese e la gara romana. Dobbiamo ringraziare Moratti per averla portata a casa e poi anche noi abbiamo fatto la nostra parte».