Expo 2030, Roma è tra le tre città in lizza

Redazione
20/06/2023

Il progetto italiano è stato considerato «fattibile e conforme alle regole dell'organizzazione», al pari di quelli presentati da Busan, città portuale della Corea del Sud, e da Ryad, capitale dell'Arabia Saudita. Esclusa l'ucraina Odessa. Si voterà nel novembre 2023.

Expo 2030, Roma è tra le tre città in lizza

Il lungo iter per decidere chi ospiterà l’Expo 2030 è vicino alla sua conclusione e Roma resta in lizza, insieme ad altre due città. La capitale potrebbe rappresentare quindi l’Italia, a patto di battere la concorrenza di Busan e Ryad. La prima è una grande città portuale nella parte meridionale della Corea del Sud, mentre la seconda è la capitale dell’Arabia Saudita. A comunicarlo è stato oggi il Bureau International des Expositions. In una nota, è stato spiegato che il Comitato esecutivo del Bie ha ritenuto «fattibili e conformi alle regole dell’organizzazione» i tre progetti. La scelta di candidare Roma è partita nel 2021 dall’esecutivo guidato da Mario Draghi.

Expo 2030, Roma in lizza con Busan e Ryad
Una foto del Colosseo di notte (Getty).

Expo 2030: restano in tre, esclusa Odessa

Roma, Busan e Ryad hanno battuto la concorrenza di Odessa, città dell’Ucraina che affaccia sul Mar Nero, al confine con la Moldavia, e ultima in ordine temporale tra le escluse dal comitato. Martedì 20 e mercoledì 21 giugno, il Bureau International d’Exposition, con i suoi 170 membri, darà la possibilità ai Paesi in lizza di presentare i propri progetti. A Parigi anche la premier Giorgia Meloni, accompagnata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Ad ogni città viene dato un tempo di 20 minuti al massimo per esporre i dossier.

Expo 2030, Roma in lizza con Busan e Ryad
Roma vista dall’alto (Getty).

Si vota a novembre: ogni Stato ha un voto

Si voterà nel novembre 2023 durante la 173esima assemblea generale del Bie. Ogni Stato membro avrà a disposizione un voto e le preferenze saranno espresse a scrutinio segreto. Il progetto italiano è stato curato dall’archistar Carlo Ratti e prevede di rigenerare l’area di Tor Vergata, con parchi in serie fino al centro storico, nell’area che nel 2009 avrebbe dovuto ospitare i campionati mondiali di nuoto. Tra i punti di forza del masterplan ideato da Ratti, c’è il più grande parco solare urbano al mondo. Tra le avversarie, sembra essere Ryad la città da battere, soprattutto grazie alla disponibilità economica del Paese arabo.