Expo, Sala: corsa per i terreni

Redazione
24/08/2012

A partire da lunedì 27, Expo 2015 inizierà i lavori per consegnare il cantiere al raggruppamento di imprese che hanno...

A partire da lunedì 27, Expo 2015 inizierà i lavori per consegnare il cantiere al raggruppamento di imprese che hanno vinto la gara per la piastra su cui sorgerà l’esposizione mondiale di Milano. «Li stiamo per consegnare», ha spiegato l’amministratore delegato Giuseppe Sala, al Meeting di Rimini a un incontro su fame e sviluppo sostenibile, e guarda al futuro. «A questo punto – ha sottolineato – ci sono le condizioni per fare le cose che dobbiamo fare nei tempi giusti».
OBIETTIVO: CONSEGNA ENTRO IL 2013. L’ obiettivo ora è di consegnare entro la fine del 2013 il lotto su cui ciascun Paese partecipante (gli aderenti sono già 94) costruirà il proprio padiglione. «Il tema dei prossimi 15 mesi – ha aggiunto – è la corsa per permettere ai paesi di avere il loro spazio», con tutti i servizi, quindi arrivando con rete di comunicazione e rete elettrica alla loro porta.
TIMORI SUI TEMPI DELLA NUOVA METROPOLITANA.  Se Sala non è preoccupato dei tempi per i lavori della piastra, quest’estate più di una voce preoccupata si è sollevata sui tempi (e i fondi) per la nuova linea del metrò 5 e per le due fermate della Metro 4 che dovrebbero aprire il 30 aprile 2015, cioé il giorno prima dell’inaugurazione dell’ esposizione mondiale. «A breve credo che avremo un tavolo per aggiornarci sui tempi della linea 4 e 5», ha detto riferendosi al Tavolo Lombardia, sulle opere connesse all’Expo. «Ma dal nostro punto di vista – ha proseguito – sono fondamentali i lavori del metro 1 alla stazione di Rho Fiera e le risorse per i nuovi treni». È questa, infatti, la linea che arriva al sito espositivo.
IL TEMA PRINCIPALE: L’ALIMENTAZIONE. Expo però non è solo una questione di costruzioni e padiglioni, ma anche di contenuti. E sui contenuti – il tema é Nutrire il pianeta – energia per la vita – la società Expo ha preparato una guida, ora al vaglio del Bie, che poi manderà ai Paesi partecipanti. E’ un modo per «definire cosa vuol dire parlare di alimentazione – ha spiegato Sala – e per dare un filo di omogeneità ai Paesi». Dal Bureau international des expositions (Bie) sono già arrivati segnali positivi. Una volta corretto il testo sarà l’argomento principale del secondo meeting dei Paesi partecipanti in programma a Milano dal 10 al 12 ottobre.