Chi è Fabio Altitonante, sottosegretario della Lombardia di FI arrestato

Responsabile della riqualificazione dell’area Expo, classe 1974, entra al Pirellone nel 2013. Ora è agli arresti domiciliari per la maxi-inchiesta della Dda. Il 9 maggio si è dimesso.

07 Maggio 2019 14.38
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Fabio Altitonante, classe 1974, è sottosegretario della Regione Lombardia alla Rigenerazione e allo sviluppo dell'area Expo e dal 2015 coordinatore milanese di Forza Italia. Da abruzzese arrivato a Milano per studiare al Politecnico, dove si è laureato in Ingegneria gestionale, in città ha fatto tutta la sua gavetta politica, partendo dalla carica di consigliere del Municipio 3 nel 2001, per poi passare nel 2006 al Consiglio comunale. Nel 2009 Guido Podestà diventa presidente della Provincia di Milano e chiama Altitonante per la carica di assessore all'Urbanistica. Nel 2013 approda infine in Regione Lombardia, al Pirellone, come consigliere regionale. Altitonante, accusato di corruzione e associazione a delinquere nella maxi inchiesta della Dda sul giro di tangenti in Lombardia, è finito agli arresti domiciliari. Insieme al consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, finito direttamente in carcere, rappresentava il volto giovane di Forza Italia in Lombardia. Il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni immediate del sottosegretario. Per il gip, c'è «un'ombra quanto mai allarmante sulle modalità con le quali» Altitonante, «potrà gestire la delicatissima delega alla 'Rigenerazione e sviluppo dell'Area ex Expo'».

LA MAZZETTA DA 20 MILA EURO

Stando all'ordinanza cautelare, il consigliere regionale avrebbe ricevuto dall'imprenditore Daniele D'Alfonso, arrestato, «quale tramite» di Luigi Patimo (la casa è di proprietà di sua moglie) 20 mila euro «al fine di far ottenere il rilascio del permesso a costruire». D'Alfonso è l'imprenditore al centro della maxi-inchiesta. Con gli appalti ottenuti in cambio di tangenti avrebbe dato lavoro agli uomini della famiglia calabrese dei Molluso di Buccinasco. Ed è lui che, secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, attraverso fittizie consulenze e altre utilità, avrebbe 'ricompensato' Tatarella con cui, come emerge dalle intercettazioni, si sarebbe incontrato da Berti, il ristorante milanese non molto lontano dagli uffici della Regione e già venuto a galla in molte indagini milanesi, e che ora nel linguaggio degli indagati è diventato «la mensa dei poveri», definizione che ha dato il nome all'indagine della Dda.

LE DIMISSIONI RASSEGNATE IL 9 MAGGIO

Il 9 maggio Altitonante ha rimesso la delega a sottosegretario all'area Expo per la Regione Lombardia. Era già stato sospeso dall'incarico dal governatore Attilio Fontana, subito dopo il suo arresto nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Milano.

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