Fabio Fazio: «Tra quattro anni smetto con la televisione»

Il conduttore, oltre che della sua pensione, ha parlato in un'intervista anche dell'addio alla Rai e ha spiegato perché il nuovo regolamento di Sanremo penalizza trasmissioni come la sua: «Ma sarà sicuramente una coincidenza...».

Fabio Fazio: «Tra quattro anni smetto con la televisione»

Quarant’anni di televisione sono «più che sufficienti, infatti voglio smettere». Sono queste le parole dette da Fabio Fazio in una sua intervista al Corriere della Sera nella quale ha ammesso di pensare al ritiro dalle scene, nonostante il successo del suo programma Che tempo che fa, da quest’anno approdato sul Nove dopo le vicissitudini politiche che hanno portato all’allontanamento del conduttore dalla Rai. Fazio si è detto contento della sua carriera e dell’affetto che continua a ricevere dal pubblico, ma starebbe comunque pensando ad andare in pensione, «tra quattro anni», per potersi dedicare a tutto ciò che in questi anni di attività ha tralasciato nel privato.

Fazio: «Un anno di televisione equivale a 7 anni di un uomo»

«Tra quattro anni smetto», ha detto Fabio Fazio, «Potrei finalmente dedicarmi alle cose che amo di più. Leggerei, per esempio». E ancora: «Se c’è una regola che ho imparato da Carlo Freccero (ex consigliere d’amministrazione della Rai e direttore di Rai 2, ndr) è che un anno di televisione equivale a 7 anni di un uomo. Quindi mi aspettano, facendo i conti, altri 28 anni di lavoro in tivù. Le sembra poco?».

Fabio Fazio
Fabio Fazio (Imagoeconomica).

I trascorsi alla Rai e l’allontanamento dall’azienda

La carriera di Fabio Fazio è stata tutta in Rai. Dal suo esordio, nel 1983, con Raffaella Carrà, passando per Quelli che il calcio, Anima mia, due Festival di Sanremo e, naturalmente, Che tempo che fa. L’addio alla televisione di Stato era arrivato a maggio 2023, con il passaggio del conduttore e del suo programma di maggior successo al gruppo Warner Bros Discovery Italia. Attualmente ha un contratto quadriennale che lo lega alla rete americana, con le ferite lasciate dall’addio alla Rai che non sembrano però essere del tutto rimarginate. Fazio ha ammesso che nel passaggio le abitudini e il prodotto sono rimasti quelli di sempre, anche se «è chiaro che dopo 40 anni rendersi conto che quella casa dove hai abitato non è più la tua non è una sensazione piacevole. Ma per fortuna abbiamo un’altra casa, dove ci hanno dato il benvenuto con entusiasmo, e per questo non posso che ringraziare molto Discovery per aver investito su di me e sul programma». Poi sulla Rai: «È patrimonio di tutti e per questo mi auguro che possa tornare a svolgere una funzione inclusiva e non divisiva. Dopo di che a distruggere, lo sappiamo tutti, ci vuole un attimo». Il dispiacere per quanto è accaduto è palpabile nelle parole di Fazio che ha ammesso: «Ho ricordi bellissimi e quelli non me li potrà mai togliere nessuno. Dopo di che è chiaro che quello che è accaduto con la Rai è fuori da ogni logica. Ma io ho quasi 60 anni, so bene come stanno le cose, come va la vita. Non mi stupisco più di niente. Quello che posso dire è che spero si torni presto a rapporti normali».

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Imagoeconomica).

La critica al nuovo regolamento del Festival di Sanremo

Fabio Fazio ha sottolineato anche di come la nuova Rai abbia deciso di adottare un regolamento per il Festival di Sanremo che penalizzerebbe il suo programma: «Nei tre giorni successivi alla chiusura del festival il vincitore non può andare in trasmissioni che non siano della Rai. Ora, sarà sicuramente una coincidenza il fatto che di solito il vincitore veniva da me. Perché non può essere vero che è stata fatta una regola contro il mio programma. Non può essere vero. Anche perché a Natale siamo tutti più buoni». Una frecciata in piena regola alla Rai che, evidentemente, non intende permettere che il suo prodotto di punta, il Festival di Sanremo, possa contribuire nell’immediato a generare ascolti nelle reti concorrenti.