Post del giornalista Rai contro Salvini: l’azienda valuta la sospensione

Sanfilippo: «Lo riscriverei. Ma ometterei la frase sulla figlia». Barachini, presidente della commissione di Vigilanza: «Provvedimento doveroso».

07 Settembre 2019 16.51
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La Rai sta valutando – a quanto si apprende – una sospensione cautelativa per Fabio Sanfilippo, il giornalista di Radio1 finito al centro delle polemiche e di un procedimento disciplinare da parte dell’azienda per un post Facebook contro Matteo Salvini. Nel messaggio il giornalista tra le altre cose scriveva: «Non hai un lavoro, non sai fare niente…hai perso il ruolo da ministro, certo con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi e ti spari, nemico mio». E parlando della figlia dell’ex ministro aggiungeva: «Mi dispiace per tua figlia, ma avrà il tempo per riprendersi basta farla seguire da persone qualificate».

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LA DENUNCIA DI SALVINI E LA SOLIDARIETÀ DI RENZI

A denunciare il post era stato lo stesso Salvini a In Onda: «Mi dà fastidio il tweet di un giornalista della Rai in cui mi invita al suicidio tirando in ballo mia figlia e dicendo che le servirà un percorso di recupero. Tu, Sanfilippo, giornalista pagato dagli italiani, ma come ti permetti?», aveva detto l’ex ministro dell’Interno. Per poi aggiungere: «Vergognati, schifoso che non sei altro, prendertela con una bambina di sei anni». A esprimere la sua solidarietà a Salvini era intervenuto, su Twitter, anche Matteo Renzi. «Io ho lottato come un leone contro Matteo Salvini. E tutti insieme lo abbiamo mandato a casa», ha cinguettato il senatore dem. «Ma vedere un giornalista Rai che tira in ballo il suicidio di Salvini e fa battute sulla figlioletta è indegno del servizio pubblico».

SANFILIPPO: «IL POST? LO RISCRIVEREI»

Sabato 7 settembre, Sanfilippo è tornato sull’argomento. «Non ci sto a passare per il mostro che “la bestia” (ovvero il sistema comunicativo al servizio di Salvini) tenta di dipingere», ha commentato sempre su Fb. «Il post che ho pubblicato sul mio profilo PRIVATO il 4 settembre NON contiene alcun invito al suicidio del capo politico della Lega. È la constatazione di un fatto: che Salvini si è politicamente “fatto fuori” da solo. Con la previsione che di qui a sei mesi si sarebbe politicamente “sparato”, eliminato da solo». Alla domanda se riscriverebbe il post incriminato, Sanfilippo ha risposto di sì, ma ometterebbe «la frase sulla figlia» che «è stata oggettivamente una caduta di stile». Anche se il giornalista ha sottolineato come sia lo stesso leader leghista «a non farsi scrupolo di ostentarla sui social per solleticare il sentimento familiare degli italiani così come fa con il crocifisso e con il vangelo».

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«MAI USATA RADIO1 PER FARE PROPAGANDA»

Sanfilippo ha poi sottolineato di non aver «mai usato i microfoni di Radio1 per fare propaganda politica o dire ciò che penso della situazione politica. Quello che è il mio pensiero l’ho manifestato in un post pubblicato sulla mia pagina personale, che non utilizza alcun logo dell’azienda Rai». Pagina, ha aggiunto, «che è un po’ come casa mia e io a casa mia dico e faccio quello che mi pare. Del resto non c’è ancora alcuna policy aziendale che obbliga i dipendenti Rai a determinati comportamenti sui social privati».

BARACHINI: «SERVE UN CODICE ETICO PER I SOCIAL NETWORK»

«Le affermazioni pubblicate dal caporedattore di Rai Radio1, Fabio Sanfilippo, sul proprio profilo Facebook sono molto gravi e il procedimento disciplinare avviato dalla Rai appare senz’altro doveroso», ha commentato il forzista Alberto Barachini, presidente della Commissione di Vigilanza. «La vicenda conferma, ancora una volta, la necessità e l’urgenza di quel codice etico per l’utilizzo dei social network da parte del personale e dei collaboratori della Rai», ha continuato Barachini, «alla cui stesura la commissione di Vigilanza sta lavorando. Un uso dei social network come quello del caso di specie ha, infatti, un forte impatto reputazionale sull’azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo».

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