Nuova condanna per Corona, 7 mesi per aver danneggiato un’ambulanza

Redazione
30/11/2023

I fatti risalgono a marzo del 2021. L'ex fotografo dei vip spaccò il vetro della vettura che era arrivata sotto casa per portarlo in ospedale: aveva protestato ferendosi alle braccia dopo aver appreso di dover tornare in carcere.

Nuova condanna per Corona, 7 mesi per aver danneggiato un’ambulanza

Tornato libero il 23 settembre dopo aver scontato il cumulo delle pene definitive, Fabrizio Corona è stato condannato a 7 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento: l’11 marzo del 2021 l’ex fotografo dei vip aveva spaccato il vetro dell’ambulanza che era arrivata sotto casa per portarlo in ospedale, dopo che era andato in escandescenza alla notizia di dover tornare in carcere su disposizione del Tribunale di Sorveglianza di Milano.

Nuova condanna per Fabrizio Corona: 7 mesi per aver danneggiato un’ambulanza. I fatti risalgono a marzo del 2021.
L’ambulanza danneggiata da Corona (Ansa).

Corona è stato assolto dalle imputazioni di oltraggio a pubblico ufficiale e tentata evasione

Quel giorno Corona, avuta la notizia, aveva protestato ferendosi alle braccia, urlando contro la polizia e spaccando un vetro della vettura che era arrivata sotto casa per portarlo in ospedale. Tutte scene documentate in alcuni video. Corona è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di 500 euro in favore dei due agenti che si sono costituti parte civile. La giudice giudice Cristina Dani ha invece assolto l’ex re dei paparazzi dalle imputazioni di oltraggio a pubblico ufficiale, perché il fatto non costituisce reato, e da quella di tentata evasione dal reparto di psichiatria dove cui era stato ricoverato dopo l’episodio (il fatto non sussiste).

Il legale di Corona ha parlato di «un uomo eccentrico» trattato «dallo Stato come un criminale»

Su richiesta del difensore Ivano Chiesa di convertire la condanna in pena pecuniaria, il Tribunale di Milano dovrà acquisire le dichiarazioni dei redditi e la documentazione patrimoniale di Corona entro il 20 gennaio 2024, così da stabilire una somma. Durante l’arringa difensiva il legale ha ha parlato di «un uomo eccentrico» trattato «dallo Stato come un criminale», nel corso di una «vera e propria persecuzione». Il processo è stato rinviato al 25 gennaio per l’integrazione del dispositivo.