FaceApp e il nuovo tormentone social

Grazie a questa applicazione è possibile trasformare i propri lineamenti e vedere come saremo tra qualche decina d'anni. Così è partita la sfida in Rete di vip e comuni mortali. Ma si tratta di un gioco che potrebbe mettere a rischio la nostra privacy.

16 Luglio 2019 17.55
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Passiamo il tempo a rassodare, scolpire, ringiovanire. Spendiamo soldi in creme, cremine, fluidi miracolosi. O in punturine localizzate e interventi estetici. A instagrammarci col filtro e col profilo migliore. Eppure appena esce una app che ci invecchia e ci raggrinza che accade? Parte il challenge, la sfida social. Quasi fosse un esorcismo. Un modo per dire: così non mi vedrete mai, un Halloween estivo per combattere la noia da ombrellone. Sicuramente FaceApp ha colto nel segno. Dopo aver lanciato qualche tempo fa il software per farci cambiare sesso, ecco l’aggiornamento con le tecnologie di Intelligenza Artificiale in grado di modificare i tratti nostri somatici, invecchiandoli o ringiovanendoli, in maniera molto realistica, ovviamente a uso social network. L’applicazione è disponibile su App Store e Google Play Store.

FACEAPP E I RISCHI PER LA PRIVACY

Una distrazione leggera, che ha subito conquistato i soliti vip. Ma che solleva dubbi sulla privacy. Nella pagina dell’app dedicata all’uso delle informazioni si legge che «potrebbe condividere i contenuti e le informazioni degli utenti con le aziende che fanno parte del gruppo di società di FaceApp». Insomma possono più o meno farne ciò che vogliono. Ecco una carrellata di volti noti (e invecchiati).

Potevano mancare i Ferragnez? Eccoli tutte rughe e sorrisi.

Alessandro Gassman su Twitter assicura «Come saremo tra 30 anni? Io così se ancora sarò qui a rompere le scatole. Good dreams folks».

Alessandro Gassman invecchiato grazie a FaceApp.

Ma FaceApp può tornare utile per mandare anche frecciate agli avversari politici…ne sa qualcosa Matteo Renzi. «Oggi va molto di moda questa App che invecchia le foto. Che dite? Come me la passo da vecchietto?», chiede ai follower il senatore di Rignano. «Diciamo che quando arriverò a questa età forse la Lega avrà restituito i 49 milioni di € e Toninelli avrà inaugurato la Tav. Forse».

Linus guardandosi invecchiato non può che sottolineare una certa sua somiglianza con il Cav. «Cribbio, usando l’app che fa invecchiare ho scoperto che potevo diventare Berlusconi! Beh, almeno avrei avuto i capelli neri».

Segue a ruota Nicola Savino.

Enrico Mentana, direttore del tg di La7, la butta sull’ironico. «Era troppo lunga», commenta riferendosi alla sua Maratona.

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Era troppo lunga

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Alla fine però arriva come sempre Taffo, nota azienda di pompe funebri, a riportarci con i piedi per terra. E saggiamente ricorda: «Non esagerate con FaceApp che è un attimo».

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