Caso Cambridge Analytica, Facebook nel mirino dell’antitrust Usa

Redazione
26/03/2018

La Federa Trade Commission (Ftc) ha aperto un'indagine su Facebook e sull'uso dei dati personali da parte del colosso dei...

Caso Cambridge Analytica, Facebook nel mirino dell’antitrust Usa

La Federa Trade Commission (Ftc) ha aperto un'indagine su Facebook e sull'uso dei dati personali da parte del colosso dei social media. Lo conferma la stessa autorità antitrust, che vuole andare a fondo sullo scandalo delle informazioni vendute a Cambridge Analytica e usate per scopi politici. Subito dopo la notizia il titolo della società di Menlo Park è precipitato in borsa. Le azioni dell'azienda di Mark Zuckerberg sono arrivate a perdere anche il 5%. del valore.

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Esulta anche Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori: dopo la decisione della Ftc «attendiamo l'apertura di un'indagine anche da parte dell'Antitrust italiana, alla quale ci siamo rivolti settimana scorsa proprio per accertare se la pratica commerciale adottata da Facebook di consentire ai fornitori di servizi sulla piattaforma di accedere ai dati degli utenti iscritti, sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo».

UNC: «ANCORA TROPPE INCOGNITE». «Non si comprende», continua Dona, «se l'utente gode del diritto di prestare o negare il consenso all'accesso ai dati personali da parte di soggetti terzi diversi da Facebook, se i dati dell'utente potranno essere utilizzati da sviluppatori di app per fini diversi da quelli inerenti all'utilizzo delle app, quali sono le informazioni cui i terzi possono accedere senza il consenso espresso degli utenti», ha concluso Dona.

MARK SI SCUSA CON GLI UTENTI. A poco sono quindi valse le scuse che Zuckerberg ha fatto acquistando spazio su quotidiani britannici e americani in cui ha ribadito che il si è trattato di una violazione della fiducia, che si rammarica che non si sia fatto di più all'epoca e si sta lavorando per garantire che non accada più. Intanto però un novo spettro si aggire per i corridoi del gigante dei social. Emergono altri dubbi sulla tutela della privacy con la segnalazione in un rapporto della pubblicazione Ars Techinca, citato da Cnbc, secondo cui Facebook avrebbe salvato dati degli utenti di telefoni Android.

RESPINTE LE ACCUSE SUI TELEFONI ANDROID. Il social network da parte sua ha risposto, ha riferito ancora Cnbc, che si tratta di una pratica diffusa per avviare l'uploading dei contatti telefonici, aggiungendo che gli utenti danno il loro consenso alla funzione che è opzionale e che i dati sui contatti possono essere cancellati dal loro profilo usando uno strumento disponibile sui browser.