Facebook ha rimosso 652 profili e pagine legate a Russia e Iran

Facebook ha rimosso 652 profili e pagine legate a Russia e Iran

22 Agosto 2018 06.27
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Facebook ha individuato e rimosso centinaia di nuovi profili considerati falsi e implicati in comportamenti considerati di 'disturbo' in vista delle elezioni di midterm negli Stati Uniti il prossimo novembre. Sono in tutto 652 fra pagine, gruppi e profili, ha fatto sapere il social network, e alcuni di questi sono originati in Iran e Russia. La loro attività sospetta è legata ad una «condotta non autentica coordinata» che comprende la condivisione di materiale a sfondo politico.

MOSSA DI FACEBOOK AD INDAGINI ANCORA IN CORSO

Elementi sufficienti per indurre il social network ad intervenire con tempestività, dopo la debacle della scorsa stagione elettorale fra scandali per le falle su sicurezza e privacy (il caso Cambridge Analytica in testa) e i sospetti di interferenze guidate da Mosca per influenzare le elezioni americane del 2016. Così Facebook adesso è corso ai ripari tempestivamente, al primo campanello d'allarme: il social network ha infatti affermato di non aver ancora concluso appieno le analisi e le verifiche del materiale considerato sospetto e non ha fornito dettagli sulle eventuali motivazioni individuate alla base dei comportamenti giudicati a rischio.

GIA' INFORMATI I GOVERNI DI USA E REGNO UNITO

Il gruppo di Menlo Park però rivelato di aver informato il governo degli Stati Uniti e quello britannico, oltre a contattare nello specifico il dipartimento Usa del Tesoro e il dipartimento di Stato alla luce delle sanzioni al momento imposte all'Iran. «C'e' molto che ancora non sappiamo», ha detto il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg. Si sa però che la decisione di rimuovere pagine e account presa nelle scorse ore è frutto di quattro inchieste, tre riguardanti l'Iran e una la Russia.

FOCUS SU TRE GRUPPI IRANIANI E UNO RUSSO

In un caso ha riguardato un gruppo denominato 'Liberty Front Press' cui fanno capo diversi account su Facebook e Instagram con circa 155mila follower. Il gruppo, ha affermato Facebook, stando alle registrazioni del sito e agli indirizzi IP e degli amministratori risultava legato a media di Stato iraniani, con i primi account creati nel 2013 e con contenuti su Medio Oriente, Regno Unito e Usa. Dalle analisi condotte non sembra che l'obiettivo del gruppo fosse influenzare le elezioni di midterm, sebbene «non si esclude che tentativi in questo senso possano essere stati fatti». Altri due gruppi sono stati segnalati con legami all'Iran, mentre un quarto, che avrebbe tentato di influenzare su Siria e Ucraina, era legato a fonti che secondo Facebook gli Usa considerano legati all'intelligence militare russa.

ANCHE TWITTER BLOCCA 284 ACCOUNT

All'annuncio del social network ha fatto seguito anche Twitter. Il social da 280 caratteri ha sospeso 284 account con il sospetto di «manipolazione coordinata», molti dei quali sembrano essere originati in Iran.

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