Facebook, social cinese: «Ci rubò la Timeline»

Redazione
21/08/2012

Non c’è pace per Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook. Nel film che racconta la nascita del social network si...

Facebook, social cinese: «Ci rubò la Timeline»

Non c’è pace per Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook.
Nel film che racconta la nascita del social network si ripercorre la vicenda giudiziaria contro i fratelli Winkelvoss che lo hanno accusato di avere rubato una loro idea, in quella che è stata solo una delle cause che Zuckerberg ha dovuto affrontare.
E ora è spuntata un’altra denuncia, questa volta proveniente dall’Asia.
IN CINA LA TIMELINE GIÀ DAL 2008. La L99, una società di social networking cinese fondata nel 2008, ha annunciato di voler citare in giudizio Facebook, che avrebbe copiato una sua applicazione: si tratta del Timeline, detto anche Diario del social network che non è stato apprezzato da tanti utenti ma che sta diventanto ‘obbligatorio’ per tutti gli iscritti.
Una sorta di linea temporale sulla quale segnare gli avvenimenti importanti della propria vita.
SU FACEBOOK IL DIARIO DAL 2011. Ma per Xiong Wanli, amministratore delegato di L99, la prima Timeline lanciata nel tempo è stata quella della L99, già il 9 febbraio del 2008.
Un’applicazione con la stessa funzione del Diario che raccoglie in ordine cronologico i messaggi dei propri utenti, i commenti e altri contenuti e che su Facebook è comparsa tre anni dopo, nel 2011.
«L’HO SPIEGATO IO A ZUCKERBERG». «La cosa è sotto gli occhi di tutti», ha detto Xiong, «inoltre io sono sicuro che Facebook abbia copiato da noi perché quando ho presentato l’applicazione a una lezione presso la Stanford University, Zuckerberg era lì. Ho anche un video che prova tutto».
Un avvocato cinese, Xu Xiunming, ha detto che in questo caso il problema non è tanto quello di verificare se la cosa sia vera o meno quanto di quantificare gli eventuali danni subiti dalla azienda cinese.
E per Mark, già in difficoltà per il flop in Borsa di Facebook, pare si apprestino di nuovo lunghe udienze in tribunale.