Orvinio, piccolo scrigno candidato a luogo del cuore Fai

Orvinio, piccolo scrigno candidato a luogo del cuore Fai

27 Novembre 2018 11.57
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In testa alla classifica temporanea dei Luoghi del cuore del Fai, la competizione che si chiude a fine novembre, c’è il Fiume Oreto (Palermo): con 46.561 voti è largamente in testa come numero assoluto di preferenze espresse. Segue il sito di archeologia industriale di Rasiglia (Perugia) con 25.636 voti. Si tratta di una competizione che comprende aree naturali, fiumi, torrenti, laghi, castelli, abbazie, conventi, chiese, borghi per i quali sono già stati espressi complessivamente oltre 1 milione di voti ripartiti su oltre 35 mila località. Sono al lavoro 224 comitati, il verdetto finale sarà reso noto a febbraio dell’anno prossimo e, come spesso avvenuto per concorsi analoghi in passato, i voti della mobilitazione finale possono cambiare le attuali classifiche. Ai primi tre il Fai, in collaborazione con Intesa San Paolo, destina rispettivamente 50, 40 e 30 mila euro per realizzare progetti specifici di valorizzazione. Al “luogo d’acqua” vincitore andranno 20 mila euro. Tutti i luoghi che riceveranno almeno 2 mila voti potranno presentare richiesta per il finanziamento di un progetto sino a 30 mila euro di valore.

IL GIOIELLO DI ORVINIO

Nella categoria “aree urbane, piazze” va segnalato (attualmente al 30esimo posto della classifica generale, ma al primo di categoria) l’exploit di Orvinio, un paesino tanto “normale” quanto bello in provincia di Rieti, laddove il Lazio sta per trasformarsi nelle montagne abruzzesi. Un “luogo del cuore” che abbiamo scelto perché rappresenta la sintesi dei valori che il Fai vuol rilanciare con il suo concorso. Opportunamente, la regia del video che vi proponiamo (vedi sopra) ha dato la parola agli abitanti di Orvinio, che spiegano innanzitutto cosa vuol dire «comunità». Ma gli orviniesi offrono anche un ritratto veritiero di una condizione comune a tanti borghi d’Italia, belli e meno belli: servono nuove generazioni per ripopolare i paesini e ridare vita a una Italia che ora non c’è più, e non importa che esse siano originarie del luogo. È davvero significativo invece, questa la lezione degli abitanti di Orvinio, che i “forestieri” capiscano cos’è un “luogo del cuore” e se ne innamorino.

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