La dieta universale salva il pianeta ma danneggia la salute umana?

26 Marzo 2019 17.37
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Il rapporto della Commissione di esperti Eat-Lancet sulla dieta universale Healthy Diets from Sustainable Food Systems sarà presentato giovedì prossimo a Ginevra nell'ambito di un incontro promosso dalla Missione della Norvegia presso l'Onu e dalla piattaforma 'Eat'. Il rapporto, lanciato in gennaio a Oslo, preconizza l'adozione globale di diete sane frutto di sistemi alimentari sostenibili per – afferma – contribuire a proteggere il pianeta da un lato e a migliorare la salute di miliardi di persone. Alla presentazione e alle discussioni – che si svolgeranno al Palazzo dell'Onu di Ginevra – parteciperanno tra gli altri Olav Kjorven, della piattaforma Eat, Arancha Gonzales, dell'International Trade Center (Itc), il professore Johan Rockström del Potsdam Institute for Climate Impact Research, nonché esponenti di organizzazione internazionali quali Unicef e Oms. L'incontro, aperto alle delegazioni, mira a favorire la discussione e ad approfondire la conoscenza del rapporto. Il rapporto che presenta una dieta definita «universale», prescrivendo la drastica riduzione (del 90%) nell'alimentazione delle proteine animali, non ha mancato di sollevare critiche.

LEGGI ANCHE: Cosa prevede la dieta universale pubblicata da Lancet

LA FARNESINA AVVERTE: DANNOSA PER LA SALUTE UMANA

La Farnesina attraverso la Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, in un comunicato, ha chiesto all'OMS di non sponsorizzare il 28 marzo la presentazione del rapporto. Nelle sue osservazioni la Farnesina prende in considerazione i rischi economici e sociali nell'applicazione di queste raccomandazioni sulla salute pubblica. Come è stato «già sottolineato da molti», si legge nel comunicato, «come il regime alimentare suggerito dalla Commissione sarebbe fortemente deficitario dal punto di vista nutrizionale e, pertanto, potenzialmente dannoso, nel lungo periodo, per la salute umana».

LE CRITICHE DI ASSOCARNI

«La decisione della Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali ONU a Ginevra di raccomandare prudenza all'OMS nel supportare la presentazione del rapporto dell'EAT Lancet avvalla le tesi che Carni Sostenibili ha espresso fin dall'inzio del dibattito», commenta Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili (associazione che riunisce Assocarni, Assica, Unaitalia). «Si afferma una volta per tutte che non può esistere una dieta universale, in quanto ciascuno ha la propria dieta per tradizione e per costume locale». Questo rapporto, aggiunge Pulina, «rappresenta il parere di una commissione di esperti, sicuramente autorevoli, ma che non hanno alcun titolo preferenziale per rappresentare la comunità scientifica internazionale, alla quale peraltro non hanno sottoposto il lavoro prima della pubblicazione».

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