Per Lombardia e Marche contagi zero solo a fine giugno

Redazione
20/04/2020

In Emilia-Romagna e Toscana l'orizzonte è non prima della fine di maggio. Nelle altre regioni l'azzeramento potrebbe avvenire, invece, già tra la terza settimana di aprile e la prima di maggio.

Per Lombardia e Marche contagi zero solo a fine giugno

Se la fase 2 partirà in maniera coordinata, non si può dire lo stesso della fine dei contagi. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, in Lombardia e Marche l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno e in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio.

IN ALTRE REGIONI AZZERAMENTO A CAVALLO DI APRILE E MAGGIO

Nelle altre regioni l’azzeramento potrebbe avvenire, invece, già tra la terza settimana di aprile e la prima di maggio. «Abbiamo tutti insieme approvato le norme perché il 4 maggio sia una data attorno alla quale costruire la fase 2. Lavoro con tutte le regioni per affrontare questa sfida. Guai a dividersi o ad alimentare polemiche», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Intanto, arriva il via libera del Consiglio dei ministri allo slittamento delle elezioni amministrative, che potranno tenersi tra metà settembre e dicembre.

CALA PER LA PRIMA VOLTA IL NUMERO DEI MALATI

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza il numero degli attualmente positivi al coronavirus è in calo rispetto al giorno prima. Ad oggi sono complessivamente 108.237 i malati in Italia mentre ieri erano 108.257, dunque 20 in più. Ieri l’aumento era stato di 486 rispetto al giorno precedente. Il dato è stato fornito dalla Protezione civile. Sono 34.587 i malati in Lombardia (90 in più rispetto a ieri), 13.522 in Emilia-Romagna (-30), 14.557 in Piemonte (+87), 10.061 in Veneto (-149), 6.568 in Toscana (+72), 3496 in Liguria (+6), 3.212 nelle Marche (+30), 4.365 nel Lazio (+44), 3.019 in Campania (-3), 1.929 nella Provincia di Trento (-42), 2.810 in Puglia (+24), 1.190 in Friuli Venezia Giulia (-147), 2.210 in Sicilia (+8), 2.062 in Abruzzo (+75), 1.540 nella provincia di Bolzano (-26), 424 in Umbria (-12), 854 in Sardegna (-10), 828 in Calabria (-16), 548 in Valle d’Aosta (-14), 242 in Basilicata (-5), 213 in Molise (-2).

ALTRI 163 MORTI IN LOMBARDIA, 78 IN PIEMONTE

Quanto alle vittime, se ne registrano 12.376 in Lombardia (+163), 3.079 in Emilia-Romagna (+56), 2.409 in Piemonte (+78), 1.112 in Veneto (+25), 667 in Toscana (+30), 957 in Liguria (+29), 822 nelle Marche (+15), 349 nel Lazio (+8), 309 in Campania (+5), 366 nella provincia di Trento (+6), 326 in Puglia (+10), 239 in Friuli Venezia Giulia (+14), 203 in Sicilia (+3), 263 in Abruzzo (+5), 249 nella provincia di Bolzano (+4), 58 in Umbria (+0), 86 in Sardegna (+0), 75 in Calabria (+0), 127 in Valle d’Aosta (+2), 24 in Basilicata (+0), 18 in Molise (+1). I tamponi complessivi sono 1.398.024, 41.483 più di ieri. Quasi 661mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.