Conte: «Fase 2 dal 4 maggio, ma con differenze tra Regioni»

Redazione
21/04/2020

Il premier annuncia un piano entro il 26 aprile: «Avrà un'impronta nazionale, ma terrà conto delle peculiarità territoriali. Ripartire ora? Sarebbe irresponsabile». Arcuri: «Non dobbiamo avere fretta».

Conte: «Fase 2 dal 4 maggio, ma con differenze tra Regioni»

Un piano per le riaperture entro il 26 aprile. A fissare la scadenza è il premier Giuseppe Conte, che in un lungo post su Facebook fornisce alcuni dettagli sulla Fase 2, quella della ripartenza graduale dopo il lockdown del Paese per l’emergenza coronavirus. «Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio», scrive il premier.

In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la…

Posted by Giuseppe Conte on Monday, April 20, 2020

In attesa del piano, però, tutto resta così com’è: «Molti cittadini sono stanchi e vorrebbero un significativo allentamento delle misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Ma sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme».

L’INVITO A STEMPERARE LE TENSIONI TRA REGIONI

Quanto all’articolazione territoriale del piano, spiega Conte, ci sarà «un’impronta nazionale», perché deve riorganizzare il lavoro, ripensare le modalità di trasporto e dare nuove regole per le attività commerciali. «Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali», perché il trasporto «in Basilicata non è lo stesso che in Lombardia. Come pure la recettività degli ospedali cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati». Il piano, dunque, sarà differenziato per Regioni, ma «nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni», aggiunge il premier, con riferimento alle recenti tensioni tra le Regioni del Nord – Lombardia in primis – e quelle del Sud. «Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza».

Non bisogna prendere alcuna decisione frettolosa, dobbiamo essere ancora più consapevoli e responsabili

Domenico Arcuri

Della Fase 2 ha parlato anche il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa: «Non bisogna prendere alcuna decisione frettolosa, dobbiamo essere ancora più consapevoli e responsabili. Non dobbiamo abbandonare né la cautela né la prudenza. Il virus è ancora tra noi. Abbiamo imparato a contenerlo e i nostri concittadini hanno imparato ad attrezzarsi e a fronteggiarlo, a costo di una sostanziale privazione delle libertà e proprio per questo dobbiamo sapere che non è stato sconfitto né allontanato».