Fassino su Fiat: «Vicini a lavoratori e azienda»

Redazione
21/12/2010

«Il caso Fiat deve essere risolto a ogni costo. Il problema non è l’equidistanza ma l’equivicinanza, bisogna essere vicini sia...

«Il caso Fiat deve essere risolto a ogni costo. Il problema non è l’equidistanza ma l’equivicinanza, bisogna essere vicini sia all’azienda che ai lavoratori, senza prediligere una parte o l’altra. La Fiat per Torino è essenziale». Lo ha detto Piero Fassino, candidato alla successione di Sergio Chiamparino a Torino (leggi articolo sulla candidatura), la sera del 20 dicembre nel capoluogo piemontese.
Ospite della Fondazione Benvenuti in Italia alla Fabbrica delle E, alla sua prima uscita pubblica a Torino dopo l’annuncio della candidatura, Fassino ha rimarcato che «il massimo delle energie deve essere investito nel lavoro e nello sviluppo». La sua ricetta se diventerà sindaco, ha detto, è «non aumentare le tasse, e garantire tutti i servizi sociali».
Ai giovani che affollavano la sala ha spiegato di voler svolgere il ruolo del «traghettatore» per le nuove generazioni, ribadendo la propria disponibilità per un solo mandato. E se diventerà primo cittadino, ha assicurato l’intenzione di volere «una giunta giovane».
Presente all’incontro, affollato, anche l’ex presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni Ue, che ha commentato: «Fassino è già completamente coinvolto dai temi e dalla problematiche di Torino, ha dimostrato di conoscere gli argomenti e di avere visioni chiare per lo sviluppo della città»