Cosa ha detto Macron da Fazio a Che Tempo Che Fa

03 Marzo 2019 19.31
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«Non parlo bene l'italiano, ma c'è una vostra espressione che mi piace: "Il cuore oltre l'ostacolo"», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron rivolgendosi agli italiani, con qualche frase in italiano, nell'intervista a Fabio Fazio per Che Tempo Che Fa, «ci sono peripezie nella vita dei nostri Paesi, anche malintesi. Ma ci sono cose più forti: sono la nostra storia, la nostra amicizia. E c'è la storia da fare insieme».

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L'intervista, un modo per ricucire dopo mesi di battaglie con il governo giallo-verde, è durata 25 minuti ed è centrata sulle relazioni diplomatiche tra Italia e Francia e sulla questione europea, con le elezioni del 26 maggio. Registrata in uno dei saloni dell'Eliseo da Fazio giovedì scorso, presenta dei passaggi "intensi", soprattutto quando Macron affronta il tema delle elezioni europee. I costi del biglietto per andare a Parigi a intervistare Macron, «me li sono pagati da solo, non costa niente alla Rai», ha detto Fazio prima di lanciare l'intervista, rispondendo alle polemiche di questi giorni.

MACRON: «PERIPEZIE ITALIA-FRANCIA NON GRAVI»

«C'è stato un malinteso, ci sono state alcune affermazioni eccessive, ma queste peripezie non sono gravi, bisogna andare oltre. È questo di cui ho parlato con il presidente Mattarella, e per questo l'ho invitato in Francia», ha detto il presidente francese, «saremo insieme io e Mattarella per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, il 2 maggio».

Il rapporto dei francesi con l'Italia «è molteplice, per molti francesi è stato il fatto di scoprire la storia, capire la nostra civiltà attraverso l'Italia. Poi c'è un rapporto più intimo, avendo fatto teatro gli autori italiani hanno incrociato la mia vita. Con Eduardo De Filippo ho incontrato mia moglie. Poi c'è un'altra Italia, penso a Napoli, che ha un posto particolare per me. Una città che ho visitato più volte ed è molto cara».

«NO ALL'EUROPA DEI NAZIONALISMI»

«La paura dell'apertura può portare alla chiusura. La risposta non sia l'Europa dei nazionalismi: nessun Paese, nè l'Italia nè la Francia, potrà risolvere i propri problemi ripiegandosi su se stessi, ma insieme agli altri», ha detto Macron a Fazio, «perché c'è tutta questa paura, anche in Italia, che è sempre stata un Paese aperto? Perché gli arrivi dei migranti sono stati troppo consistenti, ed è mancata la solidarietà dell'Europa. C'è la stessa paura anche in Francia, e quindi siamo stretti tra apertura e chiusura. La soluzione è ripensare la nostra sovranità nel mondo, il nostro rapporto con l'Africa: i nostri destini sono legati, noi europei dobbiamo avere politiche comuni di stabilizzazione».

«ANDARE AVANTI CON LA TAV»

«Sono stati fatti molti lavori, molte analisi, è una cosa molto importante per le regioni transfrontaliere, è stata la scelta dei nostri predecessori e noi l'abbiamo confermata», ha detto il presidente francese rispondendo ad una domanda sulla Tav. Per Macron «la tecnologia permette di conciliare la modernità con l'ecologia. So che ci sono molte sensibilità, ma credo che le risolveremo attraverso consultazioni e concertazione».

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