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Fca: Gorlier, il capo di Emea, ha voglia di tornare negli Stati Uniti

Fca: Gorlier, il capo di Emea, ha voglia di tornare negli Stati Uniti

Il manager 55enne avrebbe strappato a Elkann e Manley l’ok al trasferimento. Ma ancora non è chiaro il ruolo che andrebbe a ricoprire Oltreoceano.

17 Giugno 2019 09.59

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È molto probabile che in autunno possa fare ritorno negli amati Stati Uniti, dove ha speso un pezzo importante della sua carriera. E da dove la sua famiglia non si è mai mossa, restando a Detroit anche quando il manager ha ricevuto l’incarico che lo ha costretto a trasferirsi in Europa.

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IL POSSIBILE ACCORDO CON MANLEY E ELKANN

Pietro Gorlier, nominato dopo la scomparsa di Sergio Marchionne capo dell’Emea (le attività europee e africane di Fca, ruolo che prima era ricoperto da Alfredo Altavilla), ci spera molto, anche perché sarebbe riuscito a strappare a John Elkann e all’amministratore delegato Mike Manley il consenso ai suoi desiderata. Gorlier ha capito che nei piani strategici della nuova dirigenza (sia un ritorno di fiamma dell’ipotesi di matrimonio con Renault, sia l’arrivo di qualche altro partner) il suo ruolo avrebbe rischiato di essere ridondante.

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IN CERCA DI UN NUOVO RUOLO NEGLI USA

Ma con che cappello questo 55enne torinese cordiale ma taciturno, che nel gruppo torinese iniziò in Iveco come analista di mercato nel lontano 1989, tornerebbe Oltreoceano? Questo è ancora il nodo di sciogliere. È vero che Gorlier ha continuato, anche dopo il trasferimento, a mantenere la guida di Mopar (acronimo di MotorParts), il marchio che si occupa dei ricambi, della personalizzazione dei modelli di Fca di alcune attività sportive per i prototipi. Ma dopo la nomina in Emea restare solo con Mopar sarebbe un evidente ridimensionamento. Quindi c’è da immaginare che il manager possa allargare la sua supervisione anche ad altre società del gruppo.  Magari nell’ambito di quella più ampia concentrazione che Fca ha deciso con risolutezza di perseguire per rispondere alle sfide di un settore che richiede sempre più massicci investimenti in ricerca e sviluppo.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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