Fca, rally in Borsa dopo il crollo per il Dieselgate

13 Gennaio 2017 08.22
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Fca riparte innestando la quarta dopo una giornata in panne. Il titolo della multinazionale automobilistica è ripartito con il segno più per tutto il 13 gennaio. Il titolo ha chiuso a Piazza Affari con un +4,61% a 9.185€. Recuperando parte del terreno perso il giorno prima sulla scorta delle accuse di aver violato i limiti per le emissioni di CO2 negli Stati Uniti.

MILANO LA MIGLIORE D'EUROPA. Tra le borse europee Piazza Affari è quella che ha fatto segnare i risultati migliori, chiudendo con un +1,87% a 19.514 punti e recuperando parte delle perdite del giorno prima con scambi pari a 2,8 miliardi di euro. Oltre a Fca brilla anche Exor, la holding degli Agnelli che ha chiuso a +6,73%. Molto bene Ubi a +9,59% dopo l'offerta per tre delle quattro banche risanate (Marche, Etruria e Carichieti)

DIVERSI CONSIGLI DAGLI ANALISTI. Sul titolo Fca si posizionano in maniera differente i gestori. Fino a oggi, su 30 analisti che seguono il titolo, 10 consigliavano di vendere e 14 di comprare. Equita ha alzato il target price a 9,8 (+6%) ma se prima consigliava 'buy' ora più cautamente assegnano un 'hold'. Exane consiglia cautela, per Jefferies è 'buy' e vedono come 'fondamentale' la disponibilità di Fca a collaborare con l'Autority americana. Kepler Cheuvreux (hold) e Mediobanca, sottolineano le differenze con lo scandalo Volkswagen e un rischio più limitato con una multe che, considerando il numero delle auto coinvolte, potrebbe essere tra 450 milioni e 3,4 miliardi di dollari nel peggiore dei casi ma credono che l'Epa propenderà eventualmente per la pena minore.

Il liveblogging

17:40 – MILANO CHIUDE IN RIALZO. A fine giornata l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,87% a 19.514 punti. Bene anche FCA che ha chiusto a +4,61% recuperando un po' di terreno dopo la caduta del 12 gennaio. Molto male invece a Wall Street. Dopo l'indiscrezione di Bloomberg sul fatto che la società è sotto inchiesta da parte del Dipartimento di Giustizia americano, il titolo è sprofondato a -4,2%.

16.22 – EUROPA ANCORA IN RIALZO. Hanno confermato i rialzi le Borse europee sulla scia di Wall street, dopo dati macro in linea con le stime, con Milano (+1,9%) in testa seguita da Parigi e Madrid (+1,15% entrambe), più caute invece Francoforte (+0,89%) e Londra (+0,49%). In rialzo tutti i settori a parte quello immobiliare. Contrastati gli automobilistici Renault (-2,34%), sotto inchiesta a Parigi per le emissioni dei diesel, ed Fca (+4,04%), che è risalita dopo il crollo della vigilia a seguito di un'analoga indagine negli Usa. Bene Peugeot (+2,04%), tra i gruppi finora estranei al problema nonostante l'elevata esposizione nel settore dei motori diesel. In campo bancario nuova corsa di Ubi (+9,52%), seguita da Banco Bpm (+5,97%), Bper (+4,79%) e Unicredit (+4,81%). Acquisti su Mediobanca (+3,5%), SocGen (+3,69%), , Commerzbank (+3,62%) e Bnp (+3,17%). Cauta Mediaset (+0,33%), sprint di Vivendi (+2,7%).

15:50 – MILANO ACCELERA CON WALL STREET. Continua la cavalcata di Piazza Affari, insieme all'avvio positivo sulla Borsa americana. Pechino si prepara alla guerra con gli Usa spinto da Ubi (+9,2%), Exor (+6,53%), Banco Bpm (+6,12%) e Unicredit (+5,43%). Continua la risalita anche di Fca a +5%. Flessione invece per Leonardo-Finmeccanica (-0,61%).

14:50 – MILANO CONTINUA A CORRERE. Poco dopo le 14:30 la Borsa di Milano ha continuato a correre con il Ftse Mib è in rialzo dell'1,5% a 19.444 punti. A Piazza Affari oltre a Ubi, che guadagna il 7,5%, corre Exor in rialzo del 5,8%. Nuovo balzo per Fca (+4,5%) dopo il tonfo del 12 gennaio in seguito alle accuse dell'Epa americana sulle emissioni diesel.

13:04 – EUROPA IN RIALZO, MILANO IN TESTA. Le Borse europee proseguono stabilmente in terreno positivo con l'indice Euro Stoxx che guadagna lo 0,8% a 3.319 punti. La migliore resta Piazza Affari con il Ftse Mib in rialzo dell'1,4% a 19.431 punti. Bene anche Parigi (+0,8%), Francoforte +0,6% e Londra +0,3%. Recupera ancora terreno Fca che guadagna il 3,6%, dopo il crollo della vigilia. su anche Exor, il titolo della holding della famiglia Agnelli, che guadagna il 5,8%. Cade la Renault che perde il 2,1% a 84,12 euro dopo un possibile nuovo scandalo delle emissioni.

11.58 – MILANO ANCORA TONICA. La Borsa di Milano ha proseguito tonica con il Ftse Mib che ha guadagnato l'1,2% a 19.378 punti. A guidare la marcia di Piazza Affari è stato il rimbalzo di Fca che ha segnato +3,4% dopo il tonfo della vigilia, e le banche con in testa Ubi che è svettata in cima al listino principale guadagnando il 7%. Tra gli istituti di credito bene anche Banco Bpm in rialzo del 3,9% e Bper +3,6%. Marcia in terreno positivo anche Exor, il titolo della holding della famiglia Agnelli, che ha guadagnato il 6%. In positivo anche Mediaset che ha guadagnato lo 0,4%. Bene gli energetici con Eni che ha segnato +0,1%, Italgas +0,6% e Snam +1,4% mentre Saipem ha registrato un calo dello 0,2%.

10.55 – EUROPA IN POSITIVO. Le Borse europee sono tornate in terreno positivo dopo l'andamento debole della vigilia. L'indice Euro Stoxx ha guadagnato lo 0,4% a 3.300 punti. A guidare la ripresa dei listini del Vecchio Continente è stata Piazza Affari con il Ftse Mib che ha guadagnato l'1% a 19.366 punti, grazie al rimbalzo del titolo Fca in rialzo del 3,6%. Positiva Parigi che ha guadagnato lo 0,5%, Francoforte +0,4% e Londra +0,3%. In Europa il settore finanziario ha guadagnato lo 0,6% e l'energia +0,5%.

9.51 – VOLA ANCHE UBI. L'attenzione del mercato si è concentrata su Fca ma senza dimenticare i titoli bancari e in particolare Ubi che con le 'good banks' promette utili a 1,2 miliardi. Sospeso in asta di volatilità più volte, il titolo è salito del 9%. Per Fca, dopo una fiammata in avvio, la seduta è proseguita sugli scudi (+4,95%) insieme a Exor (+6,2%). Tra le banche in evidenza anche Bpm (+3,7%) e Bper (+3,3%). In rialzo anche Unicredit (+1,6%), Intesa Sanpaolo (+1,15%), Mediobanca (+1,7%). Cauto rialzo per Mediaset (+0,4%) e Telecom (+1,2%) dopo la lettera dell'amministratore delegato di Vivendi, Arnaud De Puyfontaine al direttore di Repubblica, pubblicata integralmente sul giornale, per «ristabilire qualche verità: non siamo invasori».

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