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La Francia riapre alla trattativa Fca-Renault

La Francia riapre alla trattativa Fca-Renault

Il ministro delle Finanze Le Maire: «I colloqui possono essere ripresi dopo che si ricrea la fiducia con Nissan».

13 Giugno 2019 10.57

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I colloqui tra Renault e Fca «possono essere ripresi dopo che si è ricreata la fiducia» con Nissan. Così il ministro dell’economia Bruno Le Maire in una intervista a FranceInfo Tv riportata da Bloomberg, nella quale annuncia anche che vedrà il presidente di Renault Jean-Dominique Senard per discutere le strategie della società automobilistica.

«NON ABBIAMO FATTO FALLIRE NOI IL MATRIMONIO»

«Come Stato non abbiamo mai messo il veto a questa operazione», ha detto Le Maire. Il 12 giugno, durante l’Assemblea generale del gruppo a Parigi, Sénard, profondamente deluso per lo stop dell’operazione, aveva lanciato dure frecciatine allo Stato in questo senso. Le Maire si è difeso assicurando che lo Stato «non ha fatto fallire il matrimonio tra Renault e Fiat».

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«Abbiamo semplicemente chiesto, vedendo che Nissan non forniva il suo sostegno, cinque giorni supplementari per esaminare un’operazione da 30 miliardi di euro di capitalizzazione», ha spiegato Le Maire, tornando ad insistere sulla necessità di rafforzare prima di tutto l’alleanza con Nissan ma riaprendo la porta alla fusione con Fca.

«L’ELISEO HA SPINTO ALLA TRATTATIVA»

Parlando delle nozze tra Fca e Renault, Le Maire ha confermato che fu lui stesso a chiedere a Sénard di «studiare questa possibilità». Il progetto -ha chiarito il ministro – «mi è sempre sembrato un’opportunità interessante e resta un’opportunità interessante», a condizione – ha avvertito – che avvenga «nel quadro della strategia di rafforzamento dell’Alleanza» tra Renault, Nissan e Mitsubishi.

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«Questo» ha continuato Le Maire ai microfoni di France Info – richiede che «il partner giapponese venga associato e che in fin dei conti sia d’accordo» sulla fusione.

I TRE PUNTI DA CUI RIPARTIRE

Il ministro fedelissimo del presidente Emmanuel Macron ha quindi ribadito che lo Stato francese aveva semplicemente chiesto un po’ di tempo per convincere Nissan dell’opportunità dell’operazione: «Cinque giorni in più mi sembrano assolutamente ragionevoli, Fiat ha deciso di ritirare la sua offerta, è un suo diritto, ma credetemi: in questa vicenda lo Stato non agirà mai né sotto pressione né in modo precipitoso». Quindi tre punti a suo avviso fondamentali: «L’Alleanza come perno centrale della strategia di Renault, lo Stato azionista che svolgerà totalmente il suo ruolo e un progetto di fusione che può essere interessante dal momento in cui il partner giapponese venga associato». «Riceverò il presidente di Renault tra qualche istante e ricorderò questi punti», ha concluso Le Maire.

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