Fede: «Mai invitato una ragazza ad Arcore»

Redazione
23/01/2011

Per Emilio Fede, il giornalista indagato nell’inchiesta sul Rubygate, insieme con Lele Mora, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi, «le feste...

Fede: «Mai invitato una ragazza ad Arcore»

Per Emilio Fede, il giornalista indagato nell’inchiesta sul Rubygate, insieme con Lele Mora, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi, «le feste ad Arcore avevano uno svolgimento regolare e sicuro». Lo ha dichiarato lo stesso Fede durante la trasmissione televisiva In 1/2 H di Lucia Annunziata, il 23 gennaio. «Nessuna delle ragazze è mai stata invitata da me, a partire dalla ormai famosa Ruby», ha precisato il direttore del Tg4, vecchio amico di Berlusconi: «Se qualche volta decideva di essere circondato da giovani donne, mi pare del tutto legittimo. Non ho mai visto nulla di trasgressivo».
Interpellato poi sulla telefonata nella quale il direttore del Tg4 chiede a Mora di trattenere 400 mila euro su un prestito che il presidente del Consiglio aveva fatto all’agente, Fede ha risposto così: «La mia amicizia col presidente del Consiglio è così forte che se avessi avuto bisogno di 400 mila euro o di più glieli avrei chiesti».

«Ad Arcore guardavamo film»

Il giornalista, che secondo la procura di Milano avrebbe selezionato e portato a casa del premier decine di giovani donne, molte delle quali impiegate come letterine o meteorine in alcuni programmi di Rete4, ha anche raccontato dettagli sulle feste ad Arcore e in particolare sulla sala nella quale si sarebbero svolte: «È un locale sotterraneo, una sorta di discoteca dove chi vuole può scendere dopo aver cenato, per ascoltare musica, ballare ma anche vedere filmati sui viaggi all’estero del premier o partite di calcio. Abbiamo visto anche Baaria».
Fede ha poi aggiunto che alle feste «non c’erano solo ragazze di 25-30 anni» e che lui di solito andava via all’una del mattino. «Si cenava, si parlava molto di politica, Berlusconi amava raccontare aneddoti sui suoi viaggi all’estero e cantava, perché è stato ed è ancora un bravo cantante». A volte, c’erano anche i figli del premier: «Il figlio più grande e i suoi amici a volte ballavano».
«MACRÌ? BERLUSCONI HA AIUTATO UNA RAGAZZA IN DIFFICOLTÀ». L’ultimo capitolo della saga Ruby affrontato da Fede è stato poi quello relativo alle dichiarazioni di Nadia Macrì, la escort che ha rivelato di essere stata pagata direttamente dal premier per le sue prestazioni: «Il caso di Nadia Macrì, una ragazza che ha dichiarato di essere una prostituta. Io non l’ho mai vista, mai parlato con lei. La sua storia ha impietosito il presidente del consiglio, ha un figlio: cosa farà questo figlio da grande? Io non ho mai visto passare dei soldi».
Per Fede, insomma, il Rubygate ha solo una spiegazione: «Un tentativo di aggressione continua nei confronti del presidente del Consiglio».