Federalberghi chiede un incontro a Chiodi

Redazione
15/10/2010

La minaccia di Federalberghi di sospendere dal 15 ottobre i servizi agli sfollati del terremoto a L’Aquila per i mancati...

Federalberghi chiede un incontro a Chiodi

La minaccia di Federalberghi di sospendere dal 15 ottobre i servizi agli sfollati del terremoto a L’Aquila per i mancati rimborsi statali non è ancora stata attuata. La sospensione di pasti e servizi biancheria e pulizia nelle stanze degli sfollati era stata annunciata a partire dal 15 ottobre da parte degli albergatori aquilani in segno di protesta per i pesanti arretrati maturati con la protezione civile regionale.
Non tutti gli albergatori hanno, però, dichiarato di aderire alla mobilitazione annunciata con una lettera al governo firmata dalla vice presidente di Federalbeghi dell’Aquila, Mara Quaianni. L’iniziativa era stata confermata la sera del 14 ottobre in un clima di dure polemiche tra cui quelle del commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi, che ha attaccato gli operatori aquilani.  
A Chiodi ha risposto una nota di Federalberghi dell’Aquila e Confcommercio L’Aquila: «Chi non rispetta gli impegni non può ergersi in cattedra».Stando a fonti vicine alla Federalberghi de L’Aquila, gli albergatori aquilani potrebbero proporre a Chiodi una tregua se verrà convocata in tempi strettissimi una riunione nella quale fare un programma di rientro delle spettanze arretrate. «Ancora non stiamo ricevendo il denaro» spiega la Quaianni «il governatore dimentica che alcuni di noi sono indebitati con le banche e che anche noi, come i nostri ospiti, siamo dei terremotati». «Se il commissario per la Ricostruzione si ostinerà a non riceverci, organizzeremo presto una protesta e gli sfollati, nostri ospiti, sono solidali con noi». Sono ancora 2600 i terremotati alloggiati in albergo.
Chiodi, intanto, ha firmato proprio il 15 ottobre mandati di per oltre 6 milioni di euro destinati alla ricostruzione di edifici privati: circa 4,2 milioni di euro sono per i comuni di Ocre, Torre de’ Passeri, Tornimparte e Castel di Ieri; 2,15 milioni di euro sono invece per l’Azienda territoriale edilizia residenziale dell’Aquila (Ater), per la ricostruzione e riparazione degli edifici di edilizia popolare.