Federalismo, i Comuni contro il decreto

Redazione
20/01/2011

Il Partito democratico (Pd) non voterà la nuova versione del decreto del federalismo fiscale. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd,...

Federalismo, i Comuni contro il decreto

Il Partito democratico (Pd) non voterà la nuova versione del decreto del federalismo fiscale. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, il 20 gennaio ha rotto gli indugi e manifestato l’orientamento della formazione in vista del voto in Commissione bicamerale della settimane prossima.
«La nuova formulazione del decreto è peggiore della precedente, di fatto un tradimento dello spirito del federalismo», ha detto Bersani dopo una riunione con i parlamentari competenti, il presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani e quello dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Sergio Chiamparino.
COMUNI NEGATIVI. Il testo del decreto «così non va assolutamente e preghiamo il governo di apportare gli opportuni chiarimenti quanto prima». Così Chiamparino, esprimendo il giudizio dei comuni italiani. Il presidente dell’Anci ha sottolineato come il provvedimento sia dominato da «confusione e incertezza, che probabilmente sono il prodotto dell’attuale fase politica che l’esecutivo e il parlamento stanno vivendo».
Il leader dell’Anci si è detto disponibile all’apertura di una fase di interlocuzione in conferenza unificata. Ma se il governo dovesse respingere questa ipotesi, preferendo il solo iter parlamentare, «allora l’Anci non si schiererebbe per evitare inaccettabili torsioni politiche».
NO ALL’IMU SUGLI IMMOBILI DI CULTO Niente Imu non solo sugli immobili sede di culto e di proprietà della Santa Sede, ma anche per ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori. Lo prevede l’ultima versione del decreto del federalismo fiscale sul fisco comunale che mantiene anche per la nuova imposta comunale, che scatterà dal 2014, le stesse esenzioni già previste dall’Ici. Nella precedente bozza di decreto l’esenzione per gli immobili ‘non di culto’ non era prevista e lo scorso ottobre Bruxelles aveva avviato una indagine su questo tipo di esenzioni applicate per ora sull’Ici.