Stefano Ferrio

Buffa: «Alla Serie A servono i playoff stile Super Bowl»

Buffa: «Alla Serie A servono i playoff stile Super Bowl»

Poche partite, tabellone piramidale, finale-evento: il “cantastorie” di Sky sposa la formula lanciata da L43: «Lo scudetto diventerebbe il sogno di tanti. Una marcia in più per il campionato».

08 Giugno 2019 15.00

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Ambasciatore della Bellezza nelle case e nelle serate degli italiani, l’avvocato, giornalista milanese e “cantastorie” di Sky Sport Federico Buffa, 60 anni, accoglie con curiosità da addetto ai lavori la nostra proposta di “Assalto al cielo”, format di playoff ideato per svecchiare ed elettrizzare la Serie A italiana.

IL PAREGGIO PREMIA LA MEGLIO CLASSIFICATA

La formula? Sette partite secche a eliminazione diretta, con pareggio che qualifica sempre la meglio piazzata in classifica al termine della regular season, e coinvolgimento delle prime otto classificate in quattro turni di playoff (quinta contro ottava e sesta contro settima, vincenti contro quarta e terza, vincenti contro seconda e prima, finale). Con l’implicita necessità, per questioni dovute ai calendari, di ridurre la Serie A da 20 a 18 squadre.

DENTRO O FUORI MODELLO NBA O NFL

Di fronte a un’ipotesi del genere, è da escludere l’insensibilità al fascino antico del “dentro o fuori” in chi, come Buffa, ha seguito, a bordo campo o da telecronista, centinaia di partite playoff del basket Nba americano. Ecco perché il protagonista della serie Sky Buffa racconta risponde sul tema con lo stesso documentato acume dei suoi spettacoli teatrali, attualmente divisi fra i velocisti ribelli neroamericani Tommie Smith e John Carlos, quelli del pugno chiuso sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del 1968, e il cinema di un sommo regista come Stanley Kubrick.

Federico Buffa accanto alla Coppa del Mondo (Ansa).

DOMANDA. Buffa, cosa ne pensa del format Assalto al cielo?
RISPOSTA. È senza dubbio l’idea più realizzabile fra quelle che ho avuto la possibilità di analizzare. Anche perché si ispira a un modello formidabile come quello della Nfl, la lega del football americano: limitato numero di partite, tabellone piramidale, finale secca modello Super Bowl.

Ed è un pregio?
Senza ombra di dubbio, perché ricalca il format di una lega ricchissima, che da decenni esporta in tutto il mondo uno spettacolo sportivo al top dell’audience globale come il Super Bowl. La prima lega calcistica europea che si deciderà a imitarlo sarà inevitabilmente premiata da centinaia di milioni di telespettatori, perché richiamerà anche quelli degli altri Paesi, troppo affascinati da una partita storica ancora prima del calcio d’inizio.

Sarebbe bello se fosse l’Italia a incominciare. Il presidente della Figc Gabriele Gravina se lo è augurato in più di un’occasione.
I presupposti ci sono, e in Assalto al cielo coprono tre necessità inderogabili: la realizzabilità, gli altissimi ritorni economici di sette dirette che decidono uno scudetto, e quella dimensione del sogno che, come gli americani insegnano, allo sport dà sempre una marcia in più.

I diritti delle Cenerentole.
Be’, l’ottavo posto, anche se in questo caso obbliga a vincere quattro partite in trasferta, diverrebbe di per sé un premio per chi tifa squadre da metà classifica come Bologna, Genoa, Cagliari. Il sogno resta un diritto di chi tifa.

Controindicazioni?
Ne restano, e di non indifferenti. Per esempio le comprensibili resistenze delle piccole squadre, per le quali ci sarebbe meno spazio. Oltre al fatto che, riducendo la Serie A da 20 a 18 club, quattro giornate di regular season in meno significherebbero quattro turni di diritti televisivi a cui rinunciare: non il massimo per i bilanci di un’Udinese o un Sassuolo.

Si può sempre spalmare una parte degli introiti dei playoff su tutte le squadre iscritte al campionato.
Ipotesi plausibile, ma a volte molto difficile da realizzare.

Vero, però tanti squadroni potrebbero essere attratti dall’idea di conciliare il sogno allargato dello scudetto con alti introiti economici.
Se ci credono le persone giuste, contribuiranno a diffondere un progetto che è ineluttabilmente destinato a trovare consensi fra i tifosi e fra i media.

Scudetto versione Super Bowl, il dado di Assalto al cielo è tratto.

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