Felici e consulenti

Marianna Venturini
17/12/2010

La corte dei Conti indaga sui contratti del ministro Brambilla.

Felici e consulenti

In principio erano i Circoli della libertà, fondati in fretta e furia nel 2006 dalla novizia Michela Vittoria Brambilla nell’estremo tentativo di dare una svolta leggera a Forza Italia che arrancava. Poi si affiancarono la Tv della libertà e il Giornale della libertà, perché in epoca di governo Prodi l’opposizione era cosa seria e chi meglio della rampante ex presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio poteva farlo?
Dopo anni di tentennamenti e un buco da svariati milioni di euro, arrivò la vittoria politica di Silvio Berlusconi e del Popolo della libertà. E per la rossa Brambilla si aprì la porta di di un incarico più importante: sottosegretario al Turismo, poi ministro dall’8 maggio 2009.
Nel frattempo i Circoli sono stati prontamente trasformati nei Promotori della libertà, paladini pronti a installare gazebo e difendere l’operato del governo di centrodestra. Le persone che avevano seguito dall’inizio l’ascesa politica del ministro Brambilla non sono rimaste a guardare e in qualche modo hanno trovato il modo di restare nella sua orbita. Addirittura entrando a far parte dello staff ministeriale.
Qualcuno, però, avrebbe continuato a svolgere attività di partito pur essendo a libro paga del ministero. Per questo la Corte dei Conti di Roma ha aperto un’istruttoria sull’attività del ministro Michela Vittoria Brambilla e sul ministero del Turismo per valutare l’esistenza di ipotesi di danno erariale.
L’ipotesi è che siano state utilizzate risorse pubbliche per lo svolgimento di attività diverse da quelle oggetto delle consulenze ed è stata sollecitata dopo le notizie pubblicate dal Fatto quotidiano secondo le quali alcune persone assunte al ministero del Turismo come consulenti per il rilancio dell’immagine dell’Italia svolgerebbero attività di partito.

Dalla tv al ministero del Turismo

In prima fila ci sarebbe Giorgio Medail. L’ex direttore di Telemilano degli anni 70 ha avuto il privilegio di scoprire il ministro quando ancora le velleità artistiche primeggiavano su quelle politiche.
Grazie a Medail l’imprenditrice ittica debuttò nel 1991 sulle reti Mediaset nel programma esoterico I misteri della notte. Dopo anni di collaborazione, Medail è diventato il direttore della Tv della Libertà, ma dopo il fallimento del canale satellitare berlusconiano è dirigente della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, costituita con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 30 settembre 2008.
Anche Dede Cavalleri, già pioniera e talent scout della tv commerciale del Biscione, poi direttrice di produzione delle news di Mediaset per 20 anni, è stata inserita nello staff della Tv delle libertà. Ora la storica è esperta di “rilancio dell’immagine” del nostro Paese, con un compenso lordo da 35 mila euro, vedi il documento del governo
La stessa cifra spetta a Pierluigi Ronchetti, ex direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, ora coordinatore della Commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico. 
Luca Moschini, invece, è il deus ex machina di tutti i siti Internet in qualche modo collegati al ministro animalista. Da Turisti a quattro zampe, portale dedicato a chi viaggia con animali domestici, a La coscienza degli animali, sito per raccogliere firme di sostegno al manifesto voluto da Brambilla e Umberto Veronesi contro la caccia, fino alla Lega italiana per la difesa degli animali.
Grazie alla società Viamatica, di Piacenza, Moschini ha potuto prendere la commissione di queste piattaforme web, ma soprattutto ha curato il sito personale del ministro, quelli dei Circoli e dei Promotori della Libertà
All’epoca dei Circoli, il suo nominativo figurava all’interno del primo elenco di esponenti del movimento come responsabile di Comunicazione e Internet.
Oggi, grazie all’Agenzia nazionale per il turismo (Enit) presieduta da Matteo Marzotto, Moschini è anche consigliere del ministro e in questa veste l’ha acocmpagnata a Shanghai per promuovere l’Italia durante l’Expo cinese.
Nel 2008 Moschini era stato candidato alle elezioni politiche con il Pdl. Terzo dei non eletti nelle liste del  Veneto, in quota ai Circoli della libertà, era vicepresidente dei giovani di Confcommercio nei cinque anni in cui Brambilla era il numero uno.
È andata meglio a Marcello Di Caterina e Massimo Nicolucci, deputati eletti nel 2008 ma un tempo, rispettivamente, responsabile dello sviluppo sul territorio dei rapporti con l’associazionismo collaterale e responsabile dei rapporti con altri partiti e movimenti. Tutto, ovviamente, sotto l’egida dei Circoli di Brambilla.

Brambilla: «accuse prive di fondamento»

A giorni partirà la richiesta della Corte dei Conti di fornire tutta la documentazione per capire l’oggetto delle consulenze, la durata delle stesse, i curricula degli assunti e il loro compenso. I magistrati contabili valuteranno se le consulenze erano necessarie o no, visto che sono stati richiesti tagli economici generalizzati e di rilevante dimensione.
Mentre dall’opposizione, Italia dei Valori in testa, arrivano le richieste di chiarire la vicenda, il ministro ha precisato che i «contenuti di tali articoli sono privi di fondamento e volti unicamente a strumentalizzare fatti e circostanze di tutt’altra portata, come troppo spesso accade in Italia». Per Brambilla si tratta di una «gogna mediatica». Del resto lei, a capo di un dicastero senza portafoglio, non dovrebbe avere questo tipo di problemi.