Uccise la fidanzata a coltellate, scarcerato per obesità e problemi di salute mentale

Redazione
10/11/2023

Il peso dell'omicida di Erika Preti, Dimitri Fricano, è passato dai 120 chili al momento dell'arresto ai 200 attuali, condizione che non gli consentirebbe di spostarsi all'interno dell'istituto detentivo per le barriere architettoniche.

Uccise la fidanzata a coltellate, scarcerato per obesità e problemi di salute mentale

Era stato condannato a 30 anni per l’omicidio della fidanzata. Dimitri Fricano, 35 anni di Biella, è stato messo agli arresti domiciliari per motivi di salute. A stabilirlo, il tribunale di sorveglianza di Torino che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato difensore Elena Guarini. I fatti risalgono all’11 giugno del 2017, quando il 35enne uccise con 57 coltellate la fidanzata Erika Preti, 25 anni, di Tollegno, mentre la coppia si trovava in vacanza in una villetta a San Teodoro, in Sardegna. La condanna definitiva dalla Cassazione risale all’aprile 2022.

Fricano è arrivato a pesare 200 chili

Secondo quanto riportato da Repubblica, a influire sulla decisione del tribunale di sorveglianza è stato il peso di Fricano, passato dai 120 chili al momento dell’arresto ai 200 chili attuali. Un condizione che non gli consentirebbe di spostarsi all’interno del carcere per le barriere architettoniche. Il detenuto soffre inoltre di una sindrome ansioso depressiva e un deficit cognitivo conseguente a una encefalite contratta alla fine degli anni novanta.

I familiari di Erika: «Una coltellata al cuore»

I genitori di Erika, intervistati da La Stampa, hanno affermato: «Questa notizia riapre una ferita profonda, è una coltellata al cuore». Così la madre della ragazza, Tiziana Sulman: «Non riesco a esprimere il mio disgusto e il senso di ingiustizia».