Fermato a Dubai il finanziere Gianluigi Torzi, accusato di aggiotaggio

Redazione
11/01/2024

La Procura di Milano ne aveva chiesto l'arresto per il caso Aedes. È già stato condannato in primo grado a sei anni per la vicenda della gestione dei fondi della segreteria di Stato vaticana e della compravendita-truffa di un palazzo a Londra.

Fermato a Dubai il finanziere Gianluigi Torzi, accusato di aggiotaggio

È stato fermato a Dubai il finanziere italiano Gianluigi Torzi, da tempo coinvolto in diverse indagini a Roma e Milano. Le motivazioni dell’arresto non sono ancora state diffuse: secondo l’Ansa l’arresto sarebbe dovuto a una misura cautelare chiesta dalla Procura milanese per l’ipotesi di aggiotaggio su azioni di Aedes Siiq, società di investimento quotata in Borsa, ma poi delistata nel 2023 a seguito dell’opa di Domus. Il reato sarebbe stato commesso tra il 2017 e il 2019. Il fermo dovrà essere convalidato dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti.

Il broker del Vaticano è già stato condannato a sei anni

Torzi aveva già fatto parlare di sé per la vicenda della gestione dei fondi della segreteria di Stato vaticana e del coinvolgimento nell’acquisto di un immobile di lusso a Sloane Avenue, a Londra, avvenuto nel 2014 per conto della Santa Sede. Torzi, che aveva fatto da intermediario nella compravendita, era stato accusato di aver guadagnato illecitamente 15 milioni di euro. Arrestato due volte, in entrambi i casi il rilascio era avvenuto poco dopo. A dicembre 2023, ritenuto colpevole di autoriciclaggio, truffa aggravata ed estorsione in concorso dal tribunale vaticano, è stato infine condannato in primo grado a sei anni di carcere.

Fermato a Dubai il finanziere Gianluigi Torzi, accusato di aggiotaggio. La Procura di Milano ne aveva chiesto l'arresto per il caso Aedes.
La basilica di San Pietro in Vaticano (Getty Images).

Torzi, fermato a Dubai, è coinvolto anche in altri casi

Per quanto riguarda il caso Aedes il procedimento, istruito dal pm Stefano Civardi, ora nominato aggiunto a Pavia, è in fase di udienza preliminare. Nel corso del 2023 la Cassazione aveva confermato il provvedimento del Tribunale del Riesame di Milano, che aveva disposto il carcere contro il rigetto da parte del gip Alessandra Cecchelli, della misura cautelare chiesta dalla Procura. Torzi è inoltre coinvolto anche nei casi milanesi su una presunta truffa alla Cesare Pozzo e su quella da un miliardo di euro su operazioni di cartolarizzazione di crediti sanitari.