Caso Ferragni-Balocco, la Guardia di finanza di Milano acquisirà le carte dell’Antitrust

Redazione
21/12/2023

Su delega della procura la Gdf raccoglierà i documenti necessari per accertare eventuali irregolarità nell'ambito dell'inchiesta sulla pubblicità del pandoro.

Caso Ferragni-Balocco, la Guardia di finanza di Milano acquisirà le carte dell’Antitrust

La Guardia di finanza di Milano, su delega della procura, è già al lavoro sull’indagine con al centro il caso che ha coinvolto Chiara Ferragni e l’azienda Balocco per la pubblicità del pandoro. Nei prossimi giorni, da quanto si apprende, le Fiamme gialle si recheranno negli uffici dell’Antitrust per raccogliere i documenti necessari per accertare eventuali irregolarità.

L’inchiesta è al momento senza indagati e senza titolo di reato

L’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco, è al momento senza indagati e senza titolo di reato, ed è stata aperta dopo il deposito di un esposto da parte del Codacons e di Assourt. Gli accertamenti al momento, riguarderanno i contenuti dell’esposto per truffa nei confronti «di una pluralità di individui», ossia i consumatori, come hanno scritto le associazioni. Non è escluso, però , che poi si possano allargare anche alla vicenda simile della pubblicità delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi. Nel 2021 e 2022 Chiara Ferragni aveva venduto la sua immagine a Dolci Preziosi per un cachet di 1.2 milioni. Anche il quel caso si prometteva una donazione a un progetto benefico legato al ricavato delle vendite. Ma l’azienda ha smentito quanto sostenuto nella campagna promozionale.