Caso Ferragni, bozza del Ddl beneficenza: in arrivo multe fino a 50 mila euro

redazione
23/01/2024

La norma prevede di indicare sulle confezioni dei prodotti le finalità dei proventi oltre al destinatario, l'importo o la quota delle donazioni. Previste sanzioni e la possibilità di sospensione dell’attività per un anno in caso di violazioni reiterate.

Caso Ferragni, bozza del Ddl beneficenza: in arrivo multe fino a 50 mila euro

Il caso legato al pandoro gate di Chiara Ferragni, ora indagata anche per le uova di Pasqua e la bambola Trudi, ha alzato l’attenzione relativa alla beneficenza fatta da vip e influencer. L’obbligo di indicare sulle confezioni dei prodotti le finalità dei proventi, il destinatario delle donazioni, l’importo o la quota destinati a tali scopi è previsto nella bozza del disegno di legge sulla trasparenza riguardante la destinazione a scopo benefico dei proventi derivanti dalla vendita di prodotti. L’Antitrust avrà il compito di infliggere sanzioni da 5 mila a 50 mila euro, con la possibilità di sospendere l’attività per un anno in caso di violazioni reiterate. La bozza del nuovo Ddl è attesa il 24 gennaio sulla riunione preparatoria del Consiglio dei ministri del 25 gennaio.

Cosa va indicato sui prodotti

Le confezioni dei prodotti, i cui proventi sono in parte destinati a scopi di beneficenza, devono riportare le seguenti indicazioni: «Il soggetto destinatario dei proventi della beneficenza; le finalità a cui sono destinati i proventi della beneficenza; l’importo complessivo destinato alla beneficenza, se predeterminato» oppure, nel caso in cui non sia predeterminato, «la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati alla beneficenza per ogni unità di prodotto». È previsto l’obbligo, prima della messa in commercio dei prodotti, di comunicare all’Autorità il termine entro cui sarà versato l’importo destinato alla beneficenza. Entro tre mesi dalla scadenza di tale termine, il produttore dovrà fornire all’Autorità la comunicazione relativa al versamento.

Multe fino a 50 mila euro per i trasgressori

Il produttore e l’influencer pizzicati dall’Antitrust potrebbero essere multati con una sanzione amministrativa compresa tra 5 mila e 50 mila euro. L’Antitrust pubblicherà i provvedimenti sanzionatori adottati su una sezione apposita del proprio sito internet istituzionale, sul sito del produttore o del professionista destinatario della sanzione, su uno o più quotidiani, nonché mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno per informare compiutamente i consumatori, a cura e spese del produttore o del professionista.