Scontri tra polizia e tifosi alla Festa dalla Lazio

Scontri tra polizia e tifosi alla Festa dalla Lazio

09 Gennaio 2019 09.40
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Dalla festa alla guerriglia urbana. Scontri nella notte tra l'8 e il 9 gennaio a Roma durante i festeggiamenti per i 119 anni della Lazio in piazza della Libertà, nel centro della Capitale. Un gruppo di tifosi, a volto coperto, si è staccato dai circa 2500 presenti in piazza e ha iniziato a lanciare bottiglie e altri oggetti contro la polizia che ha risposto con cariche, lacrimogeni e idranti. Otto poliziotti sono rimasti feriti e sono stati medicati: per loro prognosi da 4 a 20 giorni. Un tifoso è stato arrestato in mattinata dopo essere stato riconosciuto al pronto soccorso dove era andato a farsi refertare mentre altri tre sono stati denunciati e hanno ricevuto il Daspo. Dopo gli scontri la Procura di Roma ha avviato un'indagine. A piazzale Clodio si attende una informativa della Digos. Il procedimento è coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale: i reati ipotizzati sono violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

L'ASSESSORE ALLO SPORT DI ROMA: «SONO CRIMINALI»

«Condanno fortemente l'episodio di guerriglia urbana accaduto ieri notte quando un gruppo di criminali ha assalito le forze dell'ordine durante i festeggiamenti per l'anniversario della SS Lazio», ha scritto su Twitter l'assessore allo Sport di Roma Daniele Frongia.

GLI AUGURI DI LOTITO

«Anche i tifosi devono essere uniti per poter raggiungere quello che noi ci siamo prefissati», è il messaggio dato dal presidente del club biancoceleste Claudio Lotio, che ha lasciato l'evento prima che iniziassero gli scontri. «Gli auguri che faccio alla Lazio è che riacquisti quel ruolo importante e trainante non solo nel sistema istituzionale sportivo ma anche sul campo attraverso i risultati che possono costituire una ulteriore forma di orgoglio e di appartenenza a questi colori». Sul mercato, il presidente non ha lasciato trasparire nessun movimento: «Non si tratta di fare regali, ma di essere scientificamente razionali nel raggiungere certi obiettivi. La società non ha interesse ad essere indebolita o rafforzata in questo momento. Quello che sarà possibile fare sul mercato in relazione all'organico e ai possibili avvicendamenti che vi saranno, sarà fatto. Sono tra i promotori della proroga del calciomercato di gennaio per mettere nelle migliori condizioni le società di cedere e di acquistare».

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