Festival di Sanremo al via: breve guida dell’edizione numero 74 dalla città dei Fiori

Valeria Genesio
03/02/2024

Ristoranti fully-booked in Piazza Bresca, vicino al Porto Vecchio. Hotel che si trasformano in fortini delle major. Bookmaker che puntano su Annalisa e Angelina Mango. Polemichette e gossip sussurrati tra le vie del centro. Tutto è pronto per celebrare la Settimana santa della musica italiana a Sanremo.

Festival di Sanremo al via: breve guida dell’edizione numero 74 dalla città dei Fiori

Sanremo numero 74: ci siamo. Martedì sera decolla l’edizione che dovrebbe segnare – il condizionale è d’obbligo – la conclusione dei cinque anni di Amadeuscrazia. Come sempre, per una settimana l’Italia intera si fermerà per il Festival della Canzone Italiana. Trenta brani in gara (27 big e tre giovani artisti), poche ballate, molta musica dance e diversi aspiranti tormentoni promettono (o minacciano, a seconda dei punti di vista) di tenerci svegli fino alle prime luci dell’alba, traghettandoci via radio fino all’estate.

Festival di Sanremo al via: breve guida dell'edizione numero 74 dalla città dei Fiori
Amadeus all’Ariston (Getty Images).

Ariston senza fiori: la novità firmata Maria Chiara Castelli

Se la Città dei Fiori è già vestita a festival con le luminarie natalizie che, a Sanremo, a differenza del resto d’Italia, resistono fieramente fino al termine della kermesse canora, all’interno del teatro si registra qualche novità. A partire dalla scenografia firmata da Maria Chiara Castelli, insolitamente priva di fiori (forse, per evitare l'”effetto Blanco” dell’anno scorso). Dopo la boutade Taylor Swift, va segnalata l’assenza di grandi ospiti internazionali, probabilmente per ragioni di budget (sono attesi però Russel Crowe e John Travolta), così come di un comico di spicco. Una scelta, sembra, per evitare incidenti politici. Jannik Sinner, fresco vincitore degli Australian Open di tennis, ha declinato l’invito. Tuttavia, qui si domandano se, senza nulla togliere all’impresa del tennista altoatesino, non sarebbe stato più logico invitare a un evento nazional popolare come il Festival la squadra di Coppa Davis 2023 vinta dall’Italia dopo 47 anni, soprattutto uno dei suoi protagonisti Matteo Arnaldi, che a Sanremo è nato e cresciuto.

Dall’Ariston al maxipalco in Piazza Colombo e all’arena galleggiante: la mappa dello show

Oltre all’Ariston con il suo green carpet, inavvicinabile senza un pass al collo, i luoghi caldi sono il glass di Fiorello in piena zona rossa, i box delle varie radio sparsi qua e là, il maxipalco allestito nella centralissima Piazza Colombo, sul quale si esibiranno Lazza, Rosa Chemical, Paola & Chiara, Arisa e Tananai, tutti protagonisti dell’edizione sanremese passata. Il Palafiori si conferma la struttura dedicata a web, radio e tv mentre Forte Santa Tecla ospiterà alcune mostre e una sala dedicata al Fantasanremo che, sui social, ha più follower del Festival visto in tv. La nave Costa Smeralda si prepara ad accogliere sul suo palco galleggiante Tedua, Bob Sinclar, Bresh e Gigi D’Agostino. Immancabili le varie lounge allestite dai numerosi sponsor che, per avere qui a vario titolo una location nella Settimana Santa del Festival, non hanno limiti di budget e propongono le iniziative più disparate, pur di salire sul carro acchiappa-audience di Sanremo. E, a proposito di sponsor, tra le novità di quest’anno è prevista persino una ruota panoramica tutta rosa a Pian di Nave, vicino al mare.

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Bon Sinclair ospite sulla Costa Smeralda a Sanremo (Getty Images).

Le mete della movida da dopo-Festival, tra hotel 5 stelle e ristoranti prenotati da mesi

Poi c’è il dopo Festival, e cioè la movida e i party più o meno improvvisati nei locali, nei ristoranti e negli alberghi. Come l’hotel Globo, praticamente “inglobato” all’interno dell’Ariston, l’hotel Miramare, un cinque stelle con 70 camere e fortino della Warner Music dove si potranno intercettare gli artisti della casa discografica americana, da Angelina Mango a Gazzelle, da Geolier a Fred De Palma, da Il Tre a Irama, da Loredana Bertè a The Kolors, passando da Ghali, Annalisa, Rose Villain e Mr. Rain. Consuete mete di pellegrinaggio per fan e curiosi festivalieri sono anche il Royal Hotel Sanremo, il Grand Hotel Londra, l’Hotel de Paris e il Lolli Palace, tutti a poche centinaia di metri dal Teatro Ariston. Per pizzicare artisti e star che invece cercano una maggiore privacy bisogna spostarsi a Bordighera, al Grand Hotel del Mare, buen retiro dalla frenesia sanremese, con tanto di SPA e suite di lusso. Tra i ristoranti fully-booked della caratteristica Piazza Bresca, il cuore della movida sanremese a pochi passi dal Porto Vecchio, vanno menzionati La Pignese, da Nicò e da Vittorio, oppure per un hamburger veloce o degustare drink speciali il Big Ben e il 21 Bistrot, entrambi dello storico titolare nonché presidente di Confcommercio Andrea Di Baldassarre. Con un po’ di pazienza, si possono beccare cantanti, vip e influencer anche sul Lungomare Imperatrice e spiagge.  Ovviamente, tutto è esaurito e prenotato da mesi, spesso persino da un festival all’altro.

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Angelina Mango, tra le favorite secondo i bookmaker (Getty Images).

I bookmaker per ora danno Annalisa vincitrice davanti ad Angelina Mango e Alessandra Amoroso, ma occhio agli outsider

Passiamo alla gara. Per i bookmaker, la vincitrice favorita del Festival di Sanremo 2024 è al momento Annalisa, la regina dell’estate amata dai fan sanremesi, forse anche per le sue origini savonesi. Chissà che proprio in questi giorni non arrivi la notizia di un bebè in arrivo. Segue Angelina Mango, figlia d’arte e, secondo le voci raccolte, da poco tornata single dopo la storia con il chitarrista Antonio Cirigliano. Al suo debutto al Festival con una canzone scritta insieme a Madame e Dardust, Angelina, per la serata cover, omaggerà il papà Pino con una sua versione de La Rondine, scelta che ha già scatenato non poche polemiche. Il podio dei favoriti è chiuso da un’altra donna, Alessandra Amoroso che, oltre al ritorno sulle scene, ci dicono essere tornata con il suo ex fidanzato, il tecnico del suono Valerio Pastore. Un podio tutto al femminile sarebbe una bella notizia per Sanremo e romperebbe la tradizione di non essere un paese per donne, visto che l’ultima artista femminile a vincere il Festival è stata Arisa nel 2014 con Controvento. I pronostici potrebbero essere ribaltati da qualche outsider come il rapper napoletano Geolier, seguitissimo dai giovani e alla sua prima apparizione da protagonista in gara coi big. Vedremo. Attenzione poi all’effetto emotivo del palco dell’Ariston, che in passato ha già fatto molte vittime e che quest’anno potrebbe premiare il bel canto de Il Volo, di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro o di Irama. O performance di artiste con gli artigli come Loredana Bertè. È suo il pezzo più rock del Festival.