Crollo di vendite per Fiat-Chrysler a luglio 2019 in Italia

Immatricolazioni a -19,37% rispetto allo stesso mese del 2018. Quota di mercato scesa al 22,26%. L'intero mercato stabile: lieve calo a -0,1%.

01 Agosto 2019 19.23
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Crollo di Fiat-Chrysler in Italia. Il gruppo Fca ha immatricolato a luglio 2019 34.020 auto, il 19,37% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. La quota di mercato – cioè le sue vendite in rapporto a tutte quelle del settore – è scesa dal 27,59% al 22,26%. Nei primi sette mesi dell’anno l’azienda ha venduto complessivamente 300.867 vetture, con una flessione del 12,83% rispetto all’analogo periodo del 2018. La quota è passata dal 27,08% al 24,35%. Non bastano i buoni risultati di Jeep che è crescita del 3% e ha conquistato il 4,9% del mercato e della Lancia con vendite in aumento del 25%.

LIEVE LA CONTRAZIONE DELL’INTERO SETTORE

Il calo è stato molto minore se si guarda l’intero comparto auto. Nel mese di luglio in Italia sono state immatricolate 152.800 macchine, con una lieve contrazione (-0,1%) in confronto al 2018. Il consuntivo dei primi sette mesi ha chiuso con 1.235.698 immatricolazioni, il 3,1% in meno dell’analogo periodo dell’anno precedente. I dati sono stati resi noti dal ministero dei Trasporti.

BENE VOLKSWAGEN, FLESSIONE PER AUDI

Tra i gruppi stranieri Volkswagen è salita a luglio dell’11,15% con Seat che quasi ha raddoppiato le vendite nel mese, mentre Audi ha registrato un calo del 15,5%. Bene Peugeot con tutti i principali marchi in crescita a doppia cifra, mentre Renault ha chiuso il mese con 2 mila immatricolazioni in più. Crescita per Suzuki, mentre Toyota ha perso il 4,9% e Nissan oltre il 20%.

COLPA (ANCHE) DELLA POLITICA DEL GOVERNO

Per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, il mercato italiano arranca a causa della situazione economica, della demonizzazione del diesel e della politica del governo che viene indicata come freno alla domanda dal 34% dei concessionari. Per questo – secondo il Centro studi Promotor – il 2019 dovrebbe chiudersi a quota 1 milione e 835 mila unità, con un calo del 4% sul 2018 e del 26,4% se confrontato con i volumi ante-crisi del 2007.

DIESEL MAI COSÌ IN BASSO DAL 2001

Record negativo per le auto diesel che hanno toccato, nel mese, la quota di mercato più bassa da settembre 2001, pari al 37% (a luglio 2018 era del 50,8%). Le auto ad alimentazione alternativa hanno conquistato il 18% del mercato, la quota più alta dal 2015, con volumi in crescita del 13%. A questo risultato hanno contribuito, in particolare, le auto a Gpl (+12%), le ibride tradizionali (+14%, nonostante si tratti della crescita più bassa del 2019), le vetture a metano (+18%, in segno positivo dopo quasi un anno) e le vetture elettriche (+47%).



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