Come cambia FiatChrysler col nuovo piano industriale

Francesco Pacifico

Come cambia FiatChrysler col nuovo piano industriale

28 Maggio 2018 10.30
Like me!

Alla cascina Bella Luigina di Balocco Sergio Marchionne ha deciso di parlare soltanto lui, il suo delfino (e chief financial officer di FiatChrysler) Richard Palmer e i responsabili dei brandi principali: cioè Michael Manley, capo di Jeep e di Ram, e Timothy Kuniskis che guida Alfa Romeo e Maserati (leggi anche la lettera di un fornitore Fca a Elkann). Rispetto al passato non è prevista, alla kermesse di venerdì primo giugno 2018, la sfilata di prime linee, responsabili dei marchi minori e capi area. Soprattutto non sono in programma le parole di Alfredo Altavilla, capo delle attività europee designato da John Elkann a succedere a Marchionne, senza il placet dell'attuale comandante in carica.

ALLA RICERCA DI PARTNER. Marchionne, in uscita all'inizio del 2019, saluta il mercato presentando il piano industriale 2018-2022 e una strategia che dovrebbe essere portata avanti dal futuro amministratore delegato, se non da un futuro proprietario. Anche perché il gruppo italoamericano, con i suoi 4,6 milioni di vetture e con gli attuali azionisti da tempo pronti a diluire la loro quota, continua senza successo a cercare un partner o un acquirente.

DIESEL AL BANDO NEL 2022. Le tante indiscrezioni centellinate da Torino e da Auburn Hills permettono di delineare con una certa precisione il futuro che ha in mente il manager italocanadese per il gruppo: pareggio di bilancio (agevolato anche con l'operazione Magneti Marelli), progressiva riconversione verso le motorizzazioni ibride ed elettriche con i diesel al bando nel 2022, focalizzazione (già iniziata in verità) sulle vetture d'alta gamma, con un nuovi investimenti su Alfa Romeo (si dice che al Suv grande dovrebbero seguire una vera ammiraglia e forse un coupé sportivo se non una nuova gamma della Giulietta), Maserati (si lavora per un Suv medio), Jeep (nascerà una piccola che, temono i rivenditori, potrebbe cannibalizzare la Panda).

Marchionne accarezza il progetto di un polo Alfa-Ferrari-Maserati

In vista dell’addio a Torino, l’ad Fca ha capito che la Formula 1 è il viatico per realizzare il suo sogno: costruire bolidi a quattro ruote. Un percorso non semplice viste le difficoltà di Fca e le mire degli azionisti.

FiatChrysler vende fuoristrada, crossover e pick up soltanto in Nord America

Il tutto mentre Fca è costretta a richiamare 4,8 milioni di vetture negli Stati Uniti e il titolo paga i rumor che arrivano dall'Atlantico su una multa tra il mezzo miliardo e il miliardo di dollaro comminata dal dipartimento di Giustizia statunitense per il Dieselgate. E l'azienda, dal punto di vista della immatricolazioni, viaggia a velocità sostenuta con fuoristrada, crossover e pick up soltanto in Nord America, sente qualche scricchiolio in Europa, paga l'instabilità politica del Sud America e non fa presa sul mercato cinese. «Lo abbiamo sovrastimato», ha ammesso Marchionne con gli analisti, dando a Manley, l'uomo che più di altri ha curato lo sbarco di Jeep in Cina, una piccola stoccata nella corsa alla successione.

PALMER O ALTAVILLA DOPO? Ma più delle indiscrezioni sul piano, è proprio la scaletta degli interventi a Balocco a dare pienamente la misura di quello che sta avvenendo tra Torino e Auburn Hills sul futuro dell'azienda: gli impegni di Marchionne, i nuovi vertici e la presenza in Italia di quella che nei confini patri garantisce 80 mila posti di lavori. Sul primo versante, non è un mistero né che l'attuale ad voglia restare nel settore dell'auto (ma la sua riconferma in Ferrari sarebbe legata alla vittoria del mondiale di Formula 1) né che spinga per far sedere Richard Palmer sulla sua poltrona di Ceo di Fca. Peccato che Elkann abbia altri piani: cioè Alfredo Altavilla, in questo appoggiato anche da molti ambienti finanziari convinti che il prossimo capoazienda debba essere un uomo di prodotto e non un altro uomo di finanza.

FIAT E LANCIA SOLO "REGIONALI". Proprio la strategia sui futuri modelli del Lingotto spaventa i sindacati. La scelta degli oratori dimostra che il gruppo ha deciso di puntare su quattro marchi: Jeep, Ram, Alfa Romeo e Maserati. Per gli altri (Fiat, Lancia, Chrysler o Dodge) è prevista una produzione territoriale o regionale. E la cosa incide non poco in Italia dove a Mirafiori sta per uscire di produzione la Mito, Pomigliano perderà a breve la Panda e a Melfi stanno per essere assemblate le ultime Punto. Sul versante A e B non ci dovrebbero essere annunci nel breve termine, se non per la piccola di Jeep.

Fca negli Usa: tutti i guai di Marchionne

Dopo gli States e la Germania, per FiatChrysler il Dieselgate entra nel vivo (e si allarga) anche in Francia. Perché Parigi, come ha avvertito Le Monde, potrebbe presto comminare una maxi multa da 9,62 miliardi di euro per aver taroccato come altre case europee (Volkswagen, Psa, Renault) i test sui gas di scarico.

Fca vuole produrre negli stabilimenti i modelli di lusso: sindacati in allarme

Al di là delle dichiarazioni centellinate finora, con Fca pronta a portare in questi stabilimenti la produzione di modelli di lusso, i sindacati sono molto preoccupati. Vuoi perché la piena operatività degli impianti non si è realizzata con vetture di gamma più bassa e molto vendute come Panda e 500X, figurarsi con vetture di nicchia in un mercato come quello d'alta gamma tutto da conquistare, vuoi perché Mirafiori ha una forza lavoro molto anziana e Pomigliano necessita di forti investimenti per essere riconvertito al "lusso".

PAURA PER I NOSTRI STABILIMENTI. Negli ultimi anni poi Marchionne ha salvaguardato i livelli occupazionali in Italia trasferendo qui anche l'assemblaggio di modelli destinati agli Usa. Ma con la politica di dazi lanciata da Trump c'è il rischio che le produzioni per il Nord America siano concentrate negli Stati Uniti. Il tutto, chiaramente, a scapito degli stabilimenti del nostro Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *