Salvini è ministro o proprietario di polizia e carabinieri?

La denuncia di Gabrielli per la mancanza di organico e l'appello accorato del generale Nistri al funerale di Cerciello vanno apprezzati. Ma da servitori dello Stato ci si aspetta di più. E cioè che rispettino sì il governo ma che si preoccupino soprattutto della collettività. Lasciando perdere le paturnie del capo del Viminale e della sua prole.

31 Luglio 2019 09.32
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C’è un solo bagno chimico per 116 persone sulla Gregoretti. Il figlio di Matteo Salvini fa un giro sulla moto d’acqua della polizia. Un carabiniere viene ucciso a Roma indifeso perché ha «dimenticato», come cosa normale, la pistola d’ordinanza. Il capo della polizia dice che mancano oltre 20 mila posti in organico e che i migliori se ne stanno andando.

ECCO IL VERO ALLARME SICUREZZA

È vero: in Italia c’è un allarme sicurezza che nasce dal fatto che questo Paese non è affidato in mani sicure. Al ministero dell’Interno c’è un personaggio che bada ai fatti suoi, che spreca denari di Stato per la sua personale caccia ai disgraziati del mare, che è osannato anche da poliziotti e carabinieri per le felpe che indossa ma che nulla fa per migliorare la loro vita né perché sia migliorata la loro preparazione professionale.

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Un fermo immagine tratto dal video realizzato da Repubblica.it mostra il figlio di Salvini su una moto d’acqua della polizia insieme a un agente.

IL CONCETTO FUMOSO DI “GENTE”

Si dice: la gente vuole che sia così e appoggia Salvini. Ma quale gente? Ieri vicino a un negozio Natura sì di Prati, Roma, una vecchia signora spingeva un carrello pienissimo di cose, forse la scorta per l’intero mese. Un ragazzo di colore, che generalmente staziona davanti all’esercizio, si è offerto di spingere il carrello fino all’abitazione della signora che ha accettato. Alla scena ha assistito un uomo di 50 anni circa con due bambini che l’ha subito rimproverata mettendola in guardia dal pericolo rappresentato dal «negro». L’anziana signora gli si è piantata davanti e guardandolo negli occhi con grande serenità gli ha detto seccamente: «Io non la penso come lei». E se ne è andata col suo improvvisato tuttofare che 10 minuti dopo era davanti al negozio per raccattare altri spiccioli.

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L’OPPOSIZIONE A SALVINI È DESTINATA A CRESCERE

Il mondo di Salvini esiste, è aggressivo, e, come si è visto dall’atteggiamento del signore di cui sopra, è sempre in servizio permanente effettivo. Sono i militanti dell’odio, futuri soldati della guerra civile italiana a cui rischia di portarci la politica del ministro dell’Interno. Però, ecco il gigantesco “però”, se Salvini sale nei sondaggi, cresce anche la popolazione che lo avversa e che lo contrasterà in ogni modo e disubbidirà alle sue idiozie razziste come quella gentile vecchia signora.

BASTA OCCUPARSI DELLE PATURNIE DEL MINISTRO E PROLE

In questo stato delle cose va detto che la denuncia di Franco Gabrielli, capo della polizia, e l’appello accorato del generale Giovanni Nistri al funerale del povero carabiniere, vanno apprezzati. Però devono sapere che il loro comportamento è al di sotto di quel che ci si attende da servitori dello Stato che rispettano il governo, gli obbediscono anche, ma che hanno il dovere di curare la collettività e non di occuparsi delle paturnie del ministro, della sua prole, dei suoi fanatici seguaci. Schiena dritta, please.

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