Filippine, l’Onu accusa: a Duterte serve una visita psichiatrica

Redazione
09/03/2018

Filippine e Onu stanno litigando per i diritti umani. La contrapposizione ha raggiunto il suo picco quando il responsabile dei...

Filippine, l’Onu accusa: a Duterte serve una visita psichiatrica

Filippine e Onu stanno litigando per i diritti umani. La contrapposizione ha raggiunto il suo picco quando il responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite ha affermato che il presidente in carica Rodrigo Duterte avrebbe bisogno di una valutazione psichiatrica. Il governo di Manila ha fatto arrabbiare i vertici Onu dopo che uno dei suoi osservatori è stato inserito in una lista di 600 persone dichiarate terroristi comunisti.

INVIATA INSERITA NELLA LISTA DI TERRORISTI. L'agente delle Nazioni Unite finito nel mirino del dipartimento di Giustizia è Victoria Tauli-Corpuz, che è stata accusata di essere un membro dei ribelli Maoisti. La richiesta presentata dal ministero alla corte di giustizia se dovesse essere accolta permetterebbe alle autorità filippine di monitorare gli spostamenti delle persone nella lista in modo illimitato.

HUSSEIN: «POSIZIONE DUTERTE INACCETTABILE». Per l'Onu si è trattata di una punizione nei confronti del proprio inviato, un atto punitivo per le recenti critiche di Tauli-Corpuz che aveva criticato le autorità per gli attacchi e le uccisioni degli indigeni Lumad. Per Zeid Ra’ad Al Hussein, alto commissario per i diritti umani Duterte “ha bisogno di sottoporsi a un esame psichiatrico. Il suo commento è inaccettabile. Questi attacchi non possono restare senza risposta. Il Consiglio dei diritti umani deve prendere posizione».

BRACCIO DI FERRO SENZA FINE. Dello stesso avviso anche Michel Forst, responsabile dell'Onu per i difensori dei diritti umani: «L'attacco si svolgono in un contesto di estese esecuzioni extragiudiziali e continui attacchi contro voci critiche nei confronti del governo, inclusi i difensori dei diritti umani». In realtà le Filippine di Duterte e l'Onu sono ai ferri corti già da tempo. Lo scorso anno il presidente apostrofò l'organizzazione come "stupida" e "una merda" minacciando di lasciarla in seguito alle critiche per la sua sanguinosa guerra alla droga.

[mupvideo idp=”5713430921001″ vid=””]