Filippo Turetta è stato arrestato in Germania

Redazione
19/11/2023

Si trovava a bordo della sua auto fermo in corsia d'emergenza sulla A9. Non ha opposto resistenza e agli agenti è sembrato stanco e rassegnato. Ora un giudice dovrà decidere sull'estradizione in Italia.

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania

Dopo una fuga di oltre una settimana, Filippo Turetta, accusato di aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin, è stato arrestato in Germania. Il giovane aveva oltrepassato il confine con l’Austria mercoledì e su di lui pendeva un mandato di arresto europeo. La conferma dell’arresto è arrivata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che, su X, ha scritto: «Ringrazio gli inquirenti per il lavoro che ha portato all’arresto di Filippo Turetta in Germania. Una buona notizia che purtroppo non potrà mai lenire il dolore della famiglia e degli amici di Giulia, ai quali rivolgo le mie preghiere».

Era a bordo della sua auto sulla A9 

Il giovane si trovava all’interno della sua Fiat Punto nera al momento dell’arresto, avvenuto sull’autostrada A9 all’altezza della cittadina di Bud Durremberg, in Bassa Sassonia, a 150 km da Lipsia. I poliziotti tedeschi, avendo notato la vettura ferma in corsia d’emergenza, si sono fermati per un controllo e hanno riconosciuto il giovane e la targa che era stata segnalata dall’Interpol. Quando è stato arrestato, Filippo non ha opposto resistenza. Anzi, agli agenti è apparso stanco e rassegnato, come se fosse desideroso di consegnarsi. Un giudice tedesco dovrà ora valutare il Mae (il mandato di arresto europeo) e decidere sulla consegna del giovane.

Il rifornimento di benzina con la banconota sporca di sangue

Intanto spunta un nuovo video che lo riprende fare benzina, domenica 12 novembre, presso una stazione di servizio di Cortina. Ha pagato in contanti alla cassa automatica e poi è ripartito. Qualche giorno dopo il titolare dell’impianto si è reso conto che una banconota da 20 euro presentava macchie simili a sangue. Ha dunque chiamato polizia e carabinieri di Belluno che hanno acquisito sia le immagini della videosorveglianza sia le banconote, su cui ora sono in corso analisi per capire se possa trattarsi del sangue di Giulia.