Beatrice Pagan

Trailer e recensione del film "L'uomo fedele"

Trailer e recensione del film “L’uomo fedele”

14 Aprile 2019 14.00
Like me!

Louis Garrel ritorna alla regia con L'uomo fedele, un film in cui una storia d'amore si intreccia con la passione per i misteri di un ragazzino coinvolto nelle intricate situazioni sentimentali degli adulti. La star francese, impegnata anche davanti alla telecamera, interpreta il giornalista Abel che viene lasciato da Marianne (Laetitia Casta) perché incinta di un altro uomo, Paul, il suo miglior amico. Quasi 10 anni dopo proprio Paul è morto e l'ex coppia è ritornata a vivere insieme con il piccolo Joseph (Joseph Engel), convinto che la madre abbia avvelenato il padre e un dottore, forse amante della donna, abbia nascosto la verità. La sorella minore di Paul, Eve (Lily-Rose Depp), complica ulteriormente la situazione presentandosi in scena e professando il suo amore per Abel, obbligandolo a scegliere tra una potenziale assassina e una giovane squilibrata.

PROGETTO CHE REGGE PER LA GRANDE PERFORMANCE DEI PROTAGONISTI

Il film, agevolato da una durata che non supera i 75 minuti, scivola piuttosto rapidamente verso il suo epilogo e regala più di un momento divertente grazie alla sceneggiatura, di cui Garrel è autore in collaborazione con Jean-Claude Carrière, che non esita a offrire delle battute taglienti e situazioni al limite del surreale. L'uomo fedele ha un approccio quasi in stile Nouvelle Vague grazie a un approccio visivo che ricorda il cinema del passato e un'atmosfera che ricorda gli Anni 60, ma l'elemento che sostiene realmente l'intero progetto è la performance dei protagonisti, in particolare delle due figure femminili. Casta è una femme fatale affascinante e carismatica, mentre Depp possiede il giusto equilibrio tra innocenza e un po' di follia necessario a non far scivolare il suo personaggio nella caricatura. Il giovane Joseph Engel dimostra di possedere un talento da coltivare e tenere d'occhio nella parte di un ragazzino appassionato di misteri le cui attività da detective danno il via alla complicata catena di eventi al centro della trama.

NON TROPPA SOSTANZA NARRATIVA, MA VISIONE PIACEVOLE

L'uomo fedele non può contare su molta sostanza dal punto di vista narrativo, tuttavia lo stesso Garrel sembra suggerire in più momenti che non ci si debba avvicinare alla storia con troppa serietà, concedendosi così la possibilità di apprezzare una riflessione leggera, ma sincera, delle conseguenze dell'amore sulla vita delle persone, e il risultato finale, seppur non memorabile, diventa una visione piacevole e coinvolgente che permette di apprezzare la bravura dell'attore-regista e dell'intero cast.

Regia: Louis Garrel; genere: commedia, drammatico (Francia, 2018); attori: Louis Garrel, Laetitia Casta, Lily-Rose Depp, Joseph Engel.

L'UOMO FEDELE IN PILLOLE

LA SCENA MEMORABILE. Marianne rivela di essere incinta di un altro uomo.

LA FRASE CULT. «Prima o poi tutti hanno voglia di uccidere qualcuno».

TI PIACERÀ SE. Apprezzi i film che possiedono un approccio leggero agli eventi e mescolano la fantasia con un pizzico di realismo.

DEVI EVITARLO SE. Ti attendi un progetto ancorato alla realtà e dall'atmosfera maggiormente dark.

CON CHI VEDERLO. Insieme con gli amici, per divertirsi con un complicato ritratto dei sentimenti.

PERCHÉ VEDERLO. Per trascorrere poco più di un'ora senza troppi pensieri grazie all'ottima interpretazione del cast.

1. STORIA LEGATA AI SENTIMENTI: FONDAMENTALE LA VOCE FUORI CAMPO

L'idea alla base del film è nata da una riflessione di Garrel e Carrière sui motivi per cui spesso le persone dubitano dei propri sentimenti, elemento narrativo che è stato sviluppato tramite la voce fuori campo che offre le varie prospettive agli eventi.

2. FONTI DI ISPIRAZIONE: KEATON, TRUFFAULT, SAUTET

Tra le fonti di ispirazione di Louis Garrel per la sua interpretazione c'è anche un'icona del cinema come Buster Keaton, preso a esempio per delineare il personaggio di Abel che viene ritratto come un innocente costantemente sul punto di rinascere e sbalordito da tutto, un uomo che non si pone troppe domande sulle cause di ciò che accade, preferendo affrontarne le conseguenze. L'uomo fedele, inoltre, è stato ideato quasi come un omaggio a maestri del cinema francese come François Truffaut e Claude Sautet.

3. REALTÀ E FINZIONE: IL RAPPORTO MARITO-MOGLIE TRA GARREL E CASTA

Laetitia Casta, diventata moglie di Garrel nel 2017, ha spiegato che il proprio legame personale non deve mai influire sul lavoro sul set perché è necessario mantenere la giusta distanza tra la vita privata e la finzione. Collaborare con lui, secondo l'attrice, è stata però un'esperienza unica perché il marito, non appena iniziava a dare indicazioni come regista, diventava quasi un'altra persona.

4. RITRATTO DEL MONDO FEMMINILE: DONNE FIN TROPPO FORTI

Garrel ha portato nel film un po' della sua esperienza personale perché nella vita è sempre stato circondato da donne forti in grado di prendere decisioni e alle quali chiedere consigli. Questa scelta, ha ammesso Louis, gli ha però creato qualche problema con gli amici che non si sono riconosciuti nel ritratto di un uomo troppo dipendente dalle presenze femminili nella sua quotidianità.

5. SOGNO REALIZZATO: LAVORARE (TRA LE FRIZIONI) CON CARRIÈRE

La collaborazione con Carrière nasce da un preciso desiderio del regista che ha sentito parlare in tivù lo sceneggiatore quando aveva solo 14 anni, rimanendo affascinato dal suo lavoro con Miloš Forman e dalla sua visione del cinema. I due autori sono stati però spesso in contrasto, come ha sottolineato Garrel: «Lui detesta la psicologia e il sentimentalismo, io adoro il sentimentalismo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *