Trailer e recensione di Martin Eden

Il film di Pietro Marcello ispirato al romanzo di Jack London è illuminato dall'interpretazione di Luca Marinelli. Una storia senza tempo sul riscatto sociale e sull'importanza della cultura che sconta però una narrazione poco lineare.

07 Settembre 2019 16.00
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Luca Marinelli, ormai una certezza nel panorama cinematografico italiano, regala un’altra ottima interpretazione in Martin Eden, il film diretto da Pietro Marcello ispirato all’omonimo romanzo di Jack London. Interpretazione che gli è valsa la Coppa Volpi alla 76esima Mostra cinematografica di Venezia.

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L’AMORE E LA CRESCITA ATTRAVERSO LO STUDIO

Martin è un giovane marinaio di umili origini che si innamora a prima vista di Elena, una ragazza borghese e istruita sorella di Arturo che Martin casualmente ha salvato da un pestaggio. L’incontro fortuito con la ragazza spinge il marinaio a studiare e a migliorare la propria condizione sociale. E alla fine il giovane scoprirà il suo talento come scrittore.

Luca Marinelli e Jessica Cressy sul set.

UNA STORIA SENZA TEMPO

Il regista affronta il tema delle diseguaglianze sociali e dell’importanza della cultura facendo ricorso anche a uno stile documentaristico. Marinelli, con la sua performance, sostiene un progetto complesso appesantito, soprattutto nella parte finale, da salti temporali non immediatamente comprensibili.

Regia: Pietro Marcello; genere: drammatico (Italia, 2019); attori: Luca Marinelli, Jessica Cressy, Carlo Cecchi, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Denise Sardisco, Carmen Pommella, Autilia Ranieri, Elisabetta Valgoi, Pietro Ragusa.

MARTIN EDEN IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: ami i film nati ispirati a romanzi classici ma con un linguaggio originale.

DEVI EVITARLO SE: non ami i film con una narrazione poco scorrevole e poco lineare.

CON CHI VEDERLO: naturalmente a chi ha amato il libro di Jack London.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare l’interpretazione di Luca Marinelli, uno degli attori più talentuosi della sua generazione.

LA SCENA MEMORABILE: Martin si avvia malinconico verso il mare.

LA FRASE CULT: «Quello che scrivi non si venderà mai».

Martin Eden è in concorso a Venezia.

1. UN’IDEA NATA DA UN REGALO

Maurizio Braucci, co-sceneggiatore del film, regalò al regista Pietro Marcello il romanzo di Jack London circa 20 anni fa. Dopo due decenni i due amici hanno deciso di realizzarne una trasposizione cinematografica.

2. DALLA CALIFORNIA A NAPOLI

Rispetto all’opera originale del 1909, ambientata in California, il film è ambientato a Napoli.

3. MARTINELLI AFFASCINATO DA EDEN

Luca Marinelli, durante la conferenza stampa al Lido, ha dichiarato: «Il protagonista è un essere umano, è un avventuriero come Jack London. Gli scrittori come lui avevano voglia di scoprire la vita in prima persona».

Luca Marinelli in una scena del film.

4. UNA COLLABORAZIONE SOGNATA DA TEMPO

Luca Marinelli desiderava collaborare con il regista Pietro Marcello da tempo, dopo aver visto il film Bella e perduta.

5. UN MIX DI GENERI

Il regista ha motivato la scelta di utilizzare del materiale documentaristico spiegando che l’obiettivo era quello di attraversare il Novecento italiano.




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