Trailer e recensione del film Lucania

Beatrice Pagan

Trailer e recensione del film Lucania

Il legame profondo con la Basilicata. In un'atmosfera onirica ed emozionante. Sceneggiatura a tratti surreale e ottima fotografia: le cose da sapere sull'ultimo lavoro del regista Roccati.

23 Giugno 2019 16.00
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Il fascino e le contraddizioni della Basilicata fanno da sfondo al film Lucania – Terra Sangue e Magia, il nuovo progetto diretto dal regista Gigi Roccati.

GIOVANE MUTA DOPO LA MORTE DELLA MADRE

Al centro della trama ci sono un padre, Rocco (Joe Capalbo), e sua figlia Lucia (Angela Fontana). L’uomo è profondamente legato alla sua terra, mentre la giovane è diventata muta dopo la morte della madre Argenzia (Maia Morgenstern), oltre a possedere un rapporto quasi metafisico con la natura e gli spiriti di chi non c’è più accanto a lei. Rocco si ritrova però in difficoltà dopo il rifiuto pronunciato a Carmine (Pippo Delbono), che gli aveva chiesto di seppellire dei rifiuti tossici nel terreno di sua proprietà. Padre e figlia dovranno quindi intraprendere un viaggio attraverso la Lucania pur di mettersi in salvo.

FEELING PADRE-FIGLIA PURE SENZA DIALOGHI

Mescolando elementi radicati nella cronaca contemporanea e spunti quasi onirici, il regista si addentra nelle tradizioni e nelle suggestioni di un’area ancora sospesa tra passato e presente, mantenendosi ben distante dai luoghi più conosciuti e da un’atmosfera trfilm-trailer-lucania-tramaoppo realistica. Il risultato è convincente ed emozionante. Sullo schermo si dà inoltre spazio a musiche e metafore, approfondendo in modo significativo il legame tra il padre e sua figlia, ben sfruttando la buona interpretazione della giovane Angela Fontana, carismatica presenza già apprezzata in Indivisibili, e l’esperienza di Capalbo, due attori che sanno creare senza eccessivo uso dei dialoghi il feeling essenziale per rendere credibile il loro rapporto.

ATTACCAMENTO ALLE PROPRIE RADICI

La sceneggiatura, a tratti un po’ surreale e con alcuni passaggi a vuoto, viene però sostenuta dall’ottima fotografia di Salvatore Landi che dà sfumature e personalità a un mondo che Roccati delinea senza alcuna fretta, seguendo in modo naturale i ritmi e l’evoluzione naturale dei luoghi. La gestione del passato e del presente tramite la figura dei due protagonisti è infine ben sviluppata e spinge a compiere una giusta riflessione sull’importanza del mantenere un attaccamento alle proprie radici, sfruttando in modo intelligente l’esperienza nel campo dei documentari del regista.

Regia: Gigi Roccati; genere: drammatico (Italia, 2019); attori: Giovanni Capalbo, Angela Fontana, Pippo Delbono, Maia Morgenstern.

IL FILM LUCANIA IN PILLOLE

LA SCENA MEMORABILE

L’immagine poetica di Lucia che balla intorno a un albero, lasciandosi trascinare dal fascino della natura.

LA FRASE CULT

«Pensa a tua figlia Rocco».

TI PIACERÀ SE

Ami progetti che raccontano angoli d’Italia poco conosciuti.

DEVI EVITARLO SE

Non apprezzi i racconti dal ritmo non concitato e dall’atmosfera quasi onirica.

CON CHI VEDERLO

Con gli amici che non conoscono gli splendidi luoghi in cui è ambientato.

PERCHÉ VEDERLO

Per lasciarsi trascinare in un mondo ricco di suggestioni e tradizioni.

Ecco cinque curiosità sul film.

1. OMAGGIO A INFANTINO: IL MUSICISTA È MORTO NEL 2018

La musica del film è suonata dal musicista folk Antonio Infantino, morto il 30 gennaio 2018, che ha contribuito in modo significativo con le sue performance a dare spessore e personalità agli eventi. L’atmosfera è poi stata alimentata dalle creazioni di Luigi Cinque, e dai brani composti dal direttore d’orchestra Garbiele Bonolis e dal chitarrista inglese Cypress Grove.

2. PROGETTO NATO NEL 2014: POI LA RICERCA DI FINANZIATORI

L’idea alla base del film è nata dal produttore Giovanni Capalbo che voleva raccontare la Lucania, area in cui è cresciuto. La prima versione della storia è quindi stata scritta nell’ottobre del 2014 e successivamente Fabrique Entertainment ha iniziato a compiere delle ricerche per individuare i possibili finanziatori, proseguendo il lavoro insieme con il regista Gigi Roccati.

Rocco con la figlia Lucia.

3. LEGAME CON LA TERRA: SPAZIO A UN MONDO CONTADINO

Uno degli aspetti più importanti per la buona riuscita del film è stata la selezione delle location e la ricerca degli interpreti. Il processo ha avuto una durata di due anni, periodo durante il quale i produttori e gli autori hanno selezionato i luoghi e gli interpreti che maggiormente fossero aderenti all’atmosfera alla base della narrazione del film, in cui si ritrae una terra in cui la magia e la realtà sono fuse insieme, dando inoltre spazio a un mondo contadino dalle origini passate che cerca di trovare un posto nel presente.

4. DIMENSIONE FEMMINILE: DONNE ESSENZIALI PER IL REGISTA

Il regista Gigi Roccati ha spiegato che considera le donne essenziali per il futuro e in particolare Lucania ruota intorno alla dimensione femminile perché il film è ispirato alla Madre Terra. La figura di Lucia diventa quindi simbolo di speranza, indomabile e forte, come la sua terra, e possiede dei saperi antichi.

5. PROTAGONISTA DIFFICILE DA TROVARE: ANGELA RECITA COL CORPO

Angela Fontana è stata scelta dopo 150 provini e grazie alla sua interpretazione in Indivisibili, che ha convinto Roccati fosse la persona perfetta per interpretare il ruolo che fonde la dimensione contadina della storia e quella fantastica. L’attrice ha inoltre apprezzato particolarmente l’opportunità perché le ha permesso di recitare con il corpo, non potendo sfruttare la voce.

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