Ponte Morandi, scelti Fincantieri e Salini

Ponte Morandi, scelti Fincantieri e Salini

18 Dicembre 2018 08.14
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Il sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci ha scelto il progetto di FincantieriSalini ImpregiloItalferr per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera che dovrà sostituire Ponte Morandi, crollato il 14 agosto. Sconfitta, quindi, Cimolai che pure aveva presentato un progetto molto apprezzato e che si avvaleva della collaborazione dell'archistar spagnola Santiago Calatrava. Il progetto di Salini e Impregilo, invece, è ispirato a un disegno di Renzo Piano che però, aldilà di questo, non è finora coinvolto nelle fasi successive. La scelta della cordata "pubblica", perché ha al suo interno Fincantieri, rispetterebbe quindi le previsioni della vigilia e in particolare i desiderata del governo. Resta da capire se adesso gli altri concorrenti sconfitti presenteranno ricorso, una ipotesi che non è possibile escludere a priori. In particolare Bucci avrebbe parlato con i manager di Cimolai chiedendo espressamente di evitare questa strada.

TOTI: «PROGETTO A TRE ECCELLENZE». DI MAIO: «DA AUTOSTRADE NON UNA PIETRA»

«Oggi la buona notizia è che il commissario Bucci ha firmato il decreto per assegnare la ricostruzione del ponte», ha confermato il presidente ligure Giovanni Toti, «lo faranno Salini Impregilo, Italferr e Fincantieri, tre aziende italiane straordinarie, tre eccellenze italiane, di cui una che sta costruendo il Terzo Valico». «Sono tre aziende che danno un grande sentimento di affidabilità, hanno grande esperienza, hanno fatto tanti lavori, crediamo siano in grado di rispettare i tempi auspicati al di là delle polemiche», ha aggiunto Toti. «Fin dal primo momento Fincantieri si è resa disponibile, lo dovevamo a Genova e alla Liguria», è stato il commento dell'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono. «Sono convinto che la nuova infrastruttura sarà il migliore esempio di un'Italia che, se unisce le proprie eccellenze, può fare sistema e compiere grandi opere al servizio del Paese», ha aggiunto. «Avevamo promesso alle famiglie delle vittime che Autostrade non avrebbe posato neppure una pietra e così è», ha aggiunto Luigi Di Maio su Facebook. «Era il minimo che si potesse fare nel rispetto di chi non c'è più. Buon lavoro al commissario Bucci e a Salini – Fincantieri: sarà un anno impegnativo e il governo sarà a loro disposizione».

UN VIADOTTO DA 202 MILIONI DI EURO

In giornata è stato pubblicato sul sito ufficiale della struttura commissariale per la ricostruzione del ponte di Genova il decreto 19, quello che affida i lavori a Salini Impregilo con Fincantieri e Italferr. Secondo le carte il nuovo viadotto costerà 202 milioni al netto dell'Iva. La cordata è disponibile a costituire una unica struttura giuridica, si legge nel decreto.

CINQUE AZIENDE IMPEGNATE NELLA DEMOLIZIONE

Secondo le previsioni del sindaco-commissario Marco Bucci, la ricostruzione dovrebbe partire il 31 di marzo, con la demolizione ancora in corso. Il cantiere per la demolizione è stato aperto sabato 15 dicembre e vede impegnate cinque ditte – Fagioli, Omini, Vernazza, Ipeprogetti e Ireos – e la commessa ha un valore di 19 milioni. Il tempo di realizzazione è stimato in circa un anno ma il commissario spera di vederlo in piedi entro la fine del 2019.

PILONI RIDOTTI PER CONSEGNARE ENTRO LA FINE 2019

Il disegno di Renzo Piano a cui era ispirato il progetto presentato da Fincantieri – Salini Impregilo e Italferr prevedeva 43 piloni, tanti quanti sono stati i morti nella tragedia del 14 agosto. Tuttavia, il numero potrebbe adesso essere ridotto per rendere la costruzione più veloce e centrare l'obiettivo, dall'alto valore politico, di consegnare il nuovo ponte entro la fine del 2019. Un obiettivo molto ambizioso e irraggiungibile almeno per i progetti presentati fino ad ora. La struttura commissariale ha scelto un progetto di viadotto che utilizza pile anziché stralli «nel rispetto della sensazione di avversione psicologica maturata in città dopo il crollo del ponte Morandi», che era appunto sostenuto per buona parte della sua lunghezza cavi di sostegno.

PIANO: «È UN GRANDE ONORE DOPO QUESTO CONFRONTO»

«È un grande onore dopo questo confronto, costruttivo per tutti, poter dare il mio contributo alla città di Genova, mia città d'origine. È stata scelta una grande squadra di ingegneri e costruttori, capaci di affrontare questo lavoro con rapidità, competenza e professionalità», ha dichiarato l'architetto Piano.

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