Finché spesa non ci separi

Igor Riccelli
30/01/2011

Gli esperti di nozze spiegano i trend 2011.

Chi pensa che sia facile dare vita a un matrimonio sbaglia di grosso. E, si badi bene, non ci si riferisce solo alla decisione di “essere fedeli, amare e onorare finché morte non ci separi”, bensì alla vera e propria organizzazione dell’evento.
Dire sì è un attimo, progettare in grande è l’arte di una vita. Attenzione per i dettagli, studio degli spazi, scenografie suggestive ed emozionanti, un banchetto da sogno, giochi di luce e colori. Questi e molti altri sono gli elementi indispensabili per creare una cerimonia all’insegna dell’unicità (guarda la photogallery degli accessori più glamour per le nozze).
ENZO E ANGELO. Lettera43.it ha cercato di carpire i segreti dell’organizzazione delle nozze da due dei maggiori wedding planner italiani, Enzo Miccio ed Angelo Garini.
Nel 2001, i due esperti hanno fondato Garini della Sforzesca, società che organizza eventi, unendo le rispettive competenze di designer e architetto. Hanno poi scritto un libro a quattro mani dal titolo Il matrimonio che vorrei e attualmente, nonostante il loro rapporto lavorativo si sia interrotto, conducono il programma Wedding Planners, in onda sul canale Real Time di Sky.

«Il mio matrimonio sussurra agli invitati»

«Il mio è un matrimonio che sussurra agli invitati». Così Enzo ha raccontato il suo segreto. Cura maniacale del dettaglio, colpi di scena e «una cerimonia che si svela step by step» agli ospiti.
Ma cosa rende un matrimonio veramente glamour nel 2011? È vero, le mode cambiano e i gusti si modificano di anno in anno, ma nulla come la celebrazione delle nozze riesce a coniugare le nuove tendenze con la tradizione.
«CLASSICO MA NON ANTICO». «Rispettare rigorosamente il classico, con eventuali novità negli accostamenti dei colori e nell’allestimento», ha confermato Angelo. «Classico, ma non antico», gli ha fatto eco Enzo. «Non è necessario essere originali a tutti i costi, anche se personalmente mi piace sperimentare». L’incursione della moda nelle sue cerimonie testimonia pienamente questa tendenza, soprattutto di fronte a coppie giovani, che hanno voglia di mettersi in gioco ed esplorare nuovi orizzonti.
L’ultima proposta di colui che si definisce un «pioniere» nell’ambiente dei wedding planner, è stato un inusuale accostamento dei colori nero e nudo, che ha lasciato soddisfatti sposi e invitati.
SHABBY CHIC PER IL 2011. L’esperta di Noemi Weddings, altro laboratorio di eventi esclusivi, ha prospettato quella che, secondo lei, è l’ultima tendenza dell’anno passato con sicuri sviluppi nel prossimo futuro: lo “shabby chic”.
Questa tecnica di riuso consiste nell’utilizzo di materiali scelti per la loro storia passata e assemblati in maniera particolare. Diverso dallo stile vintage, lo shabby è leggero, minimalista e con un tocco di femminilità in più. Può essere utilizzato per elementi dell’arredamento, come tavoli o contenitori per le composizioni floreali.
NOVITÀ PER LEI, TIGHT PER LUI. Nel comparto abbigliamento, invece, le novità interessano in misura maggiore l’abito femminile perché quello maschile si mantiene più aderente all’elegante tight della tradizione.
Anche i tempi sono importanti. Anzi, secondo Angelo, costituiscono l’espediente migliore «per rendere un matrimonio unico», per mantenere l’attenzione degli invitati alta e un atteggiamento partecipe. Non si transige: «60 minuti per la cerimonia, 75 per l’aperitivo e 90 per la cena».

La crisi? All’altare non si avverte

Alla domanda se la crisi abbia colpito il settore più o meno profondamente, i pareri sono stati discordi. «Siamo fortunati. Forse c’è più attenzione alla spesa, ma la gente si sposa lo stesso», ha risposto Enzo Miccio. E dello stesso parere è Angelo Garini. Mentre Noemi ha fatto notare come l’impatto si sia fatto sentire eccome: «Abbiamo calcolato una diminuzione della clientela di circa il 50%».
BANCHETTO SFARZOSO. Tutti hanno concordato, invece, su quale sia l’aspetto più costoso dell’intera cerimonia: indubbiamente il banchetto.
Indipendentemente dalle cifre, su cui gli intervistati hanno preferito sorvolare, ma che secondo rumor possono arivare anche ai 200 mila euro, ciascuno è sembrato convinto: per organizzare nozze eleganti e glamour non servono cifre esorbitanti, anche se sicuramente aiutano.

La tradizione batte le mode

Per Ilaria Badalotti, 33enne titolare di Le Mille e una Nozze, «la tradizione vince sempre sulle mode», anche se oggi gli sposi cercano di personalizzare gli aspetti della cerimonia in base alle proprie inclinazioni, «con molta cura rivolta ai dettagli».
I colori sono i più soggetti ai trend: negli ultimi tempi «gli sposi scelgono di abbandonare il lilla, che aveva dominato in passato, per virare sui toni del blu e dell’azzurro».
PARCELLE DA PLANNER. Dal punto di vista dei costi, invece, chi si rivolge a un wedding planner deve mettere in conto un budget più alto di partenza. «Ormai», ha spiegato Ilaria a Lettera43.it, «pochi scelgono il ristorante. Si cercano luoghi più suggestivi da affittare per la giornata».
Resistono anche le tradizioni più antiche: il giorno del sì la sposa deve avere qualcosa di prestato, 
qualcos’altro di blu
, e ancora qualcosa di regalato. Infine qualcosa di vecchio e
 qualcosa di nuovo. «È una tradizione inglese, noi l’abbiamo importata e tutte le spose sono scaramantiche».
LE FOLLIE DA RICORDARE. Di stranezze ne capitano tante. «A maggio allestirò una tenda beduina nel parco di una villa. Una location da una mille e una notte per prendere un tè alla menta nel pomeriggio, dopo la cerimonia e prima della cena».
In questo caso gli sposi non hanno origini arabe, come si potrebbe immaginare, ma «una passione per il Medio Oriente, che abbiamo deciso di soddisfare così». Oppure per un’altra coppia ha organizzato «il matrimonio dei cuori: un allestimento in villa con 5 mila cuoricini rosa che decoravano tutto».
IL BOUQUET-BORSETTA. Una delle ultime tendenze? «Il bouquet-borsetta: siccome la sposa non può portare la borsa, i fiorai hanno inventato un sistema per fa sì che anche la sposa possa portare con sé un fazzoletto, la cipria e poco altro». E il contagio delle mode tra le spose è inarrestabile: «Quando ce l’ha una, la vogliono tutte».
Gli uomini, al contrario, sono più tradizionali: «L’unica raccomandazione è che l’abito del matrimonio sia unico, perfetto, che resti quello di un giorno speciale».