Fine vita, Schlein: «Siamo favorevoli, il no della consigliera Pd in Veneto è una ferita»

Redazione
19/01/2024

Al seminario dei deputati dem a Gubbio, la segretaria del partito ha definito la bocciatura in Regione della proposta di legge sulla regolamentazione del suicidio assistito «un'occasione persa».

Fine vita, Schlein: «Siamo favorevoli, il no della consigliera Pd in Veneto è una ferita»

Ad alcuni giorni di distanza dalla bocciatura in Veneto della proposta di legge popolare per regolamentare il suicidio medicalmente assistito, la segretaria del Pd Elly Schlein ha fatto sapere che il partito è favorevole a una legge sul fine vita, sostenendo come quella in Veneto sia stata «un’occasione persa che voleva solo dare dei percorsi attuando quanto previsto dalla Corte costituzionale». Lo ha detto durante il seminario dei deputati dem a Gubbio. In merito al voto contrario di una consigliera regionale del Pd, che ha determinato l’esito negativo dell’esame della proposta di legge, Schlein ha detto: «Che la destra abbia sconfessato Zaia non stupisce, ma è una ferita che ci sia stato un voto del Pd. Se il gruppo del Pd vota a favore e ti chiede di uscire dall’aula, è giusto uscire dall’aula, perché l’esito di quella scelta cade su tutti. Siamo per la regolamentazione del fine vita».

Fine vita, Schlein: «Siamo favorevoli, il no della consigliera Pd in Veneto è una ferita»
La segretaria dem Elly Schlein arrivando al seminario dei deputati del Pd a Gubbio (Imagoeconomica).

Alleanza Verdi e Sinistra ha ripresentato la proposta di legge Zaia alla Camera

Nel frattempo, giovedì 18 gennaio Marco Cappato e l’associazione Luca Coscioni hanno depositato al Consiglio regionale della Lombardia le 8181 firme raccolte per portare in Aula la proposta di legge sul fine vita. A Montecitorio, invece, Alleanza Verdi e Sinistra  ha ripresentato alla Camera la proposta di legge Zaia. Lo ha annunciato la capogruppo di Avs Luana Zanella, che spiega: «L’iniziativa legislativa del Veneto si proponeva di definire tempi e procedure per l’assistenza sanitaria che va assicurata alle persone che possono accedere alla morte medicalmente assistita, secondo la sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019 sul caso dj Fabo-Cappato. Di questa norma c’è un disperato bisogno. L’area liberal della destra in parlamento, se davvero esiste, batta un colpo».