Fine vita, Zaia sulla bocciatura in Veneto: «Ipocrita ignorare la sentenza della Consulta»

Redazione
17/01/2024

La legge proposta in Regione dall'associazione Luca Coscioni è su un binario morto, ma il governatore rifiuta la lettura che dà il centrodestra spaccato, sostenendo sia una questione «etica e non politica». Difficile però ignorare il peso della posizione del leader della Lega Salvini, che ha accolto con favore il 'no' del Consiglio regionale.

Fine vita, Zaia sulla bocciatura in Veneto: «Ipocrita ignorare la sentenza della Consulta»

La legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, proposta dall’associazione Luca Coscioni in Regione Veneto, è stata rinviata in Commissione ed è quindi sostanzialmente su un binario morto. La discussione e il voto hanno visto Fratelli d’Italia e Forza Italia contrari, mentre il presidente Luca Zaia e parte della Lega erano  favorevoli, come le opposizioni. La norma non ha passato i primi due dei cinque articoli complessivi, che richiedevano il sì della maggioranza assoluta. Difronte alla bocciatura del progetto di legge, in un’intervista al Corriere della Sera Zaia rifiuta la lettura politica che dà il centrodestra spaccato, sostenendo che il fine vita è una questione «etica e non politica», anche se «ci sono ipocriti che fingono di non vedere che il suicidio assistito c’è già, ma respingono la necessità di adottare una legge per regolamentarlo».

Zaia: «La legge puntava a regolare modalità e tempi»

«Qualcuno ha voluto far passare il messaggio, scorretto oltre che sbagliato, che la legge autorizzasse il fine vita. Ma non è così. Questa possibilità esiste già in forza di una sentenza della Corte costituzionale del 2019. Puntava a regolare modalità e tempi», puntualizza Zaia nell’intervista, sostenendo anche che «i cittadini sarebbero favorevoli ad avere una legge che regola i comportamenti che si possono tenere in situazioni così delicate». E a chi ha votato contro la proposta di legge sostenendo che debba essere il parlamento a varare una legge sul suicidio medicalmente assistito, il governatore risponde: «Hanno ragione, ma a oggi nulla di fatto» e «trovo ipocrita da parte di qualcuno far finta che non esista nemmeno la sentenza della Consulta». La palla ora passa a tutte le altre Regioni, e Zaia si augura che qualcuno «riuscirà a dare una risposta che non si può eludere».

Fine vita, Zaia sulla bocciatura in Veneto: «Ipocrita ignorare la sentenza della Consulta»
Il leader della Lega Matteo Salvini, sullo sfondo il governatore Luca Zaia (Imagoeconomica).

Matteo Salvini: «Avrei votato anche io no»

Per quanto il governatore rifiuti la lettura politica è difficile pensare che la contrarietà del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini non abbia avuto un peso. Sulla bocciatura della proposta di legge, Salvini ha dichiarato ad Agorà: «La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata dalla culla alla fine, bisogna garantire tutte le cure necessarie alle future mamme e a coloro che sono in difficoltà alla fine dei loro giorni però senza arrivare ai livelli olandesi. Il Consiglio regionale Veneto ha votato, hanno vinto i no, dal mio punto di vista avrei votato anch’io in quel senso lì».