Fini: «La legislatura può andare avanti»

Redazione
22/12/2010

Basta con la contrapposizione Fini-Berlusconi. A dirlo è lo stesso leader di Futuro e libertà (Fli), il presidente della Camera...

Fini: «La legislatura può andare avanti»

Basta con la contrapposizione Fini-Berlusconi. A dirlo è lo stesso leader di Futuro e libertà (Fli), il presidente della Camera Gianfranco Fini che invita i suoi a «lavorare sul piano dei contenuti e delle proposte concrete». Parlando il 21 dicembre, nel corso della cena natalizia a Farefuturo con i parlamentari del suo partito, Fini ha anche avvertito di «non cadere in trappole strumentali sui temi etici». «Cercano di dividerci» ha detto «mentre questi sono temi che da che mondo è mondo non rientrano nei programmi di governo o dei partiti».
«NON MI DIMETTO». Poco prima, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare a Montecitorio, Fini aveva ribadito di non volersi dimettere dalla sua carica.  «Anche se fosse vero che il ruolo di presidente della Camera potrebbe essere un impaccio per un’attività propriamente politica, io ho il dovere di rispettare il mandato che mi è stato conferito», ha spiegato Fini. Che ha aggiunto: «Resterò a meno che non mi si dimostri che non sono stato imparziale».
IL TERZO POLO. Sarebbe così finita la parte destruens del programma finiano. Il presidente della Camera pare voler andare avanti e costruire. Anche per questo, non ha risposto con toni polemici al premier Silvio Berlusconi, che aveva definito la stessa sera «incredibile» il fatto che Fini sia passato dal presentare una mozione di sfiducia al dire che la legislatura debba andare avanti.
A chi è smarrito per l’accelerazione brusca verso il terzo polo, Fini ha spiegato che «il polo nuovo non è un partito e ancora nemmeno un cartello elettorale, ma un coordinamento di parlamentari, tutti provenienti da forze di opposizione, molte delle quali provengono da esperienze di governo con Berlusconi».
IN VISTA DEL CONGRESSO. «Ora saremo uno stimolo per il governo» ha affermato il leader Fli «perché l’opinione pubblica ha capito  la nostra insofferenza per Berlusconi ma non capirebbe un’opposizione pregiudiziale. La nostra sarà un’opposizione responsabile. A gennaio si riunirà l’assemblea dei parlamentari del Partito di responsabilità nazionale e decideremo di volta in volta come agire».
Sullo sfondo resta il congresso da preparare per l’11-12-13 febbraio a Milano. «Pochi messaggi e chiari» ordina Fini «e dopo la pausa natalizia mettiamoci al lavoro per far capire agli italiani cosa vogliamo».