Fini spara. E il Cav risponde

Redazione
12/12/2010

L’alleanza di Futuro e Libertà con la sinistra sarebbe una barzelletta. A dichiararlo è stato il presidente della Camera Gianfranco...

Fini spara. E il Cav risponde

L’alleanza di Futuro e Libertà con la sinistra sarebbe una barzelletta. A dichiararlo è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite del programma di Lucia Annunziata In 1/2 Ora , andato in onda su Raitre domenica  12 dicembre.
In attesa del voto di fiducia al governo Berlusconi, di martedì 14 dicembre, continua la corsa a conquistarsi il sostegno degli indecisi. «Altro che alleanza con la sinistra: é una barzelletta a cui crede solo Berlusconi e che, forse, non fa ridere neanche lui. Fli è nato per clamoroso fallimento solare di quella rivoluzione riformatrice che Berlusconi aveva promesso», ha aggiunto il leader dei futuristi, «ma restiamo nel centrodestra».

«Futuro e libertà voterà compatto»

Fini ha escluso così qualsiasi possibilità di un’alleanza tra il suo partito e l’attuale opposizione. E ha ribadito il suo desiderio di un nuovo governo di centrodestra, avanzando il nome dell’attuale ministro dell’economia come possibile presidente del Consiglio: «Tremonti è il ministro cardine dell’attuale esecutivo ed è chiaro che sarebbe un nuovo governo di centrodestra, ma io non ne faccio una questione relativa al nome ne faccio una questione relativa al programma».
Il presidente della Camera si è mostrato fiducioso del voto compatto dei suoi, tanto da dichiarare: «Se Berlusconi otterrà dieci voti in più, mi dimetterò. Il Fli si riunirà lunedì sera, discuteremo tra di noi, come è noto ci sono posizioni diverse. Chi ha qualche interesse da difendere sta sotto l’ombrello di Berlusconi. Sono convinto che alla fine la decisione sarà sottoscritta da tutti».
Sull’iniziativa dei giorni scorsi di alcuni membri, le cosiddette colombe, del suo partito che hanno provato ad avvicinare Berlusconi a Fini (leggi l’articolo) il presidente della Camera ha dichiarato: «La leggerezza di alcuni amici di Futuro e Libertà è di non aver capito che siamo arrivati al dunque».

Berlusconi: «Fini non vuole nessuna trattativa»

«Avete visto? Fini non vuole nessuna trattativa: sa solo insultarmi e questo dimostra che il suo unico obiettivo è quello di eliminarmi». È stata questa, secondo fonti del centrodestra, la reazione di Silvio Berlusconi all’intervista di Gianfranco Fini, che il premier avrebbe seguito dalla sua villa ad Arcore, facendo ritardare l’aereo per Roma.
E le parole del presidente della Camera non gli hanno certo fatto piacere: «Era furioso», ha riferito la stessa fonte. Secondo qualcuno, il Cavaliere avrebbe anche chiamato qualche “colomba”, i mediatori di Fli, per dire che le parole di Fini confermano come il suo intento non sia affatto quello di trovare un’intesa, ma unicamente di farlo fuori.
Non è tardato ad arrivare anche il commento del portavoce del Pdl, Daniele Capezzone: «È ormai chiaro che Fini è chiuso in un bunker, senza prospettive e senza ragionevolezza, e parla come Di Pietro. Con la differenza che a Di Pietro va riconosciuta la nettezza e la chiarezza di una posizione ormai storica. Fini si arrampica sugli specchi», ha aggiunto Capezzone, «ma ormai non può più nascondere che la sua unica bussola è l’antiberlusconismo, una ostilità ormai personale, livorosa e ossessiva alla persona del premier, in una partita che Fini gioca senza scrupoli sulla pelle del Paese».
Durissimo il commento alla puntata di In 1/2 ora del capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: «Come al solito abbiamo visto l’Annunziata genuflessa a Fini con la benedizione dei soldi pubblici. La badessa Lucia, prima attivista delle cause sbagliate, come sempre è in ginocchio per fare da megafono e da militante di parte. È così da sempre. Basta che sei contro Berlusconi», ha concluso Gasparri, «e la rete rossa si mette a disposizione».